Cronaca

Leone Di Lernia è morto per una malattia incurabile

Il mondo della musica e dello spettacolo piange Leone Di Lernia, conduttore radiofonico, comico e cantante pugliese. La triste notizia è stata diffusa dal figlio Davide e dallo staff dello Zoo di 105, trasmissione radiofonica in cui ha lavorato per molto tempo. L’artista di Trani avrebbe festeggiato 79 anni ad aprile. Davide ha postato su Facebook un accorato messaggio, ringraziando tutti coloro che hanno amato il celebre padre e i suoi ammiratori.

La solidarietà dei colleghi dello Zoo

Leone Di Lernia è morto. Difficile ammetterlo. E’ arduo anche per tutto lo staff dello Zoo di 105, programma radiofonico di cui Leone è stato l’anima per molti anni. Sulla pagina Facebook dello Zoo è apparso un mesto messaggio. Una giornata molto triste. Un brutto male ha stroncato Di Lernia, artista venuto alla ribalta negli anni ’90 per alcune parodie di tormentoni estivi. Il prossimo 18 aprile Leone avrebbe compiuto 79 anni. Purtroppo, il destino è stato beffardo. L’artista era stato bersagliato da una malattia incurabile (tumore al fegato). Fan, amici, parenti e colleghi gli sono sempre stati accanto, manifestando in vari modo il loro calore. Tutto ciò, però, non è bastato. Il cancro, la bestia nera, è terribile e spesso non lascia scampo.  La scorsa settimana, proprio i colleghi dello Zoo di 105 avevano annunciato le gravi condizioni di Leone Di Lernia, invitando tutti a ‘fargli sentire quanto è importante per noi!’.

Le foto con Fabio Alisei e Marco Mazzoli

Lo Zoo di 105 è in lutto per la morte di una sua ‘colonna portante’. Leone Di Lernia non ce l’ha fatta a battere il Male. Il celebre programma radiofonico, nei giorni scorsi, era stato sospeso per l’aggravarsi delle condizioni di salute dell’artista barese. Sul web erano diventate virali le foto ritraenti Fabio Alisei e Marco Mazzoli in ospedale, al capezzale di Leone Di Lernia. Questo, per anni, è stato il simbolo delle cover goliardiche di grandi successi, canzoni che fanno indubbiamente sorridere, malgrado termini spesso un po’ ‘spinti’. Leone ha saputo ‘sedurre’ molta gente con il suo dialetto pugliese, che senza dubbio favorisce le risate, e la sua verve. E’ stata dura vedere Leone su un letto d’ospedale. Proprio lui che ha sempre sorriso e fatto sorridere. Un Leone di nome e di fatto. L’Italia ha perso un altro grande artista, un uomo che ha saputo sfruttare in modo intelligente la sua ‘ars dissacratoria’. Certo, anche Leone ha avuto molti detrattori, solitamente falsi moralisti e intolleranti alla musica vernacolare. Riposa in pace grande Leone. Grazie per averci fatto sorridere con le tue ballate!

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