Leucemia potrebbe ucciderla: Alice ha 2 anni, l’appello dei genitori

By | 20 luglio 2017

Leucemia potrebbe uccide Alice, bimba di 2 anniUna bimba di 2 anni  ha il 60% delle probabilità di restare in vita. La vita della piccola Alice, dunque, è appesa a un filo. Alla minorenne è stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica infantile, una grave forma di leucemia che colpisce 1/2 bimbi su un milione. Alice è piccola, ma combatte con tenacia contro la brutta malattia che, se non curata bene, rischia di avere la meglio. Rischia di vincere. L’unica cosa importante, adesso, per la piccola è ricevere un midollo osseo. Solo così avrebbe la certezza, o comunque grandi possibilità di salvarsi. Il dramma, per Alice e i suoi familiari, è iniziato un paio di mesi fa. La minore, che vive in un piccolo paese sardo, non aveva più appetito ed aveva la febbre alta. Sintomi strani, che insospettirono non poco i genitori. Il padre ha affermato: ‘Ci hanno detto che era un’influenza e, nonostante le richieste pressanti di mia moglie di andare a fondo della questione con tutta una serie di analisi, nessuno ci ha voluto dare ascolto’.

Leucemia scambiata per influenza dai medici

Inizialmente i medici credevano che la piccola Alice avesse una banale influenza. Sbagliavano. La bimba aveva qualcosa di molto più serio. La madre se lo sentiva e, per questo, aveva richiesto esami più approfonditi. Il personale sanitario però non la prese in considerazione. Solo quando le condizioni di salute di Alice peggiorarono, i medici si decisero ad effettuare accertamenti più approfonditi che permisero di scoprire la terribile patologia. La leucemia mielomocitica infantile potrebbe uccidere la bambina. C’è bisogno assolutamente di un midollo osseo. Il padre e la madre di Alice, desolati e demoralizzati, hanno così deciso di sfruttare uno dei mezzi più potenti attualmente per far sentire la propria voce, ovvero Facebook, ed hanno postato un messaggio accorato che, in poco tempo, ha incassato oltre 1500 ‘mi piace’ e circa 14.000 condivisioni: ‘Sto cercando urgentemente un donatore di midollo osseo: se conoscete qualche persona disposta a un’eventuale donazione (deve avere al massimo 35 anni) contattare l’Admo o il più vicino punto Avis. Grazie a tutti quelli che si muoveranno per cercare di far sorridere ancora mia figlia’.

Medici scettici sulla ripresa di Alice

Un messaggio eloquente e mesto quello del papà della piccola Alice. Speriamo che un donatore si faccia vivo al più presto. Da oltre un anno, ovvero da quando è stato diagnosticato il male ad Alice, la vita di papà Stefano e mamma Valentina, non è più la stessa: entrano ed escono in continuazione dagli ospedali. A nulla sono valsi la chemioterapia e il trapianto aploidentico del midollo: la leucemia è tornata, più forte di prima. La mamma della minore ha scritto su Fb che dopo due sedute di chemio la malattia si è rifatta vedere. Le sedute dunque sono state vane. I dottori dicono a Valentina e Stefano che si devono rassegnare, che le speranze di salvezza della piccola sono ridotte al lumicino. La speranza, però, è l’ultima a morire, anche quando sembra che non ci sia più nulla da fare, anche nelle situazioni più difficili. Bisogna provarci fino all’ultimo anche in questi casi; soprattutto in questi casi.

I genitori di Alice non demordono, non si rassegnano, non vogliono che la figlioletta venga uccisa dalla leucemia. Ecco perché su Facebook hanno creato la pagina ‘Un ponte per Alice’, ovvero uno strumento per far conoscere la storia a tante persone e magari trovare una persona sensibile, un donatore di midollo. In queste ore anche personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, come Alessandro Del Piero, Inzaghi e Peruzzi stanno esortando Alice a non mollare. Forza Alice!

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