Licata, minacce al commissario anti abusivismo: ‘Ti scanniamo’

By | 23 settembre 2017

Licata, Maria Grazia Brandara vuole abbattere case abusive: le minacceTra gli obiettivi dei politici, sia a livello nazionale che regionale e locale, ci sarebbero quelli di garantire ordine, trasparenza e legalità. Non è sempre così facile, specialmente in contesti dove la rabbia e l’intimidazione la fanno da padroni. Siamo a Licata, una splendida cittadina in provincia di Agrigento. Licata è bella ma ha molte problematiche. Anche tale centro, come molti altri, in Italia, è connotato dall’abusivismo. Ci sono troppe case abusive (oltre 17.000). Difficile per il sindaco di Licata e i suoi collaboratori garantire ordine e legalità nel Comune che amministrano. Arduo far rispettare la legge a Licata. Lo sa bene il commissario straordinario anti abusivismo Maria Grazia Brandara, recentemente minacciata da tante persone che occupano da anni case abusive. Intimidazioni le aveva ricevute anche l’ex sindaco Angelo Cambiano, sfiduciato dal Consiglio comunale proprio perché voleva far rispettare la legge, voleva attuare la sentenza dei giudici sulla demolizione degli immobili abusivi. Niente. Cambiano non era riuscito a centrare l’obiettivo. Sfiduciato prima della demolizione dei manufatti abusivi.

La foto di una bara vuota

La lotta contro l’abusivismo è un pallino anche di Maria Grazia Brandara che, ultimamente, ha ricevuto numerose minacce. La donna ha raccontato di aver ricevuto la foto di una bara vuota corredata dalla seguente didascalia: ‘Rischiati a toccare le nostre case e sei morta, ti sgozziamo via, fai una sola cosa contro di noi e ti scanniamo. Ti seguiamo e ti controlliamo a vista’.

L’ex sindaco Cambiano sa bene quello che sta provando, adesso, la Brandara perché anche lui si è trovato nella stessa situazione; anche lui aveva ricevuto intimidazioni. Una volta ignoti avevano incendiato la casa del padre. Tutto ciò perché voleva attuare i decreti della magistratura sulla demolizione delle case abusive.

La Brandara non si fa intimorire, forte anche della sua grande esperienza in campo amministrativo. Attualmente è dipendente presso l’Agenzie delle Entrate, a Catania, ma in passato ha ricoperto incarichi importanti: è stata consigliere provinciale e sindaco di Naro.

Di seguito un altro messaggio minatorio ricevuto dalla commissaria siciliana anti abusivismo: ‘Sappiamo dove abiti a Palermo in via… e dove abiti a Naro… grandissima… tornatene al tuo paese scappa fino a che sei in tempo quando meno te lo aspetti ti spariamo. La cassa è già pronta’.

Crocetta teme per l’incolumità del commissario di Licata

Il commissario straordinario di Licata è vicino al governatore Crocetta. Quest’ultimo, dopo aver appreso la notizia delle minacce, si è detto preoccupato per l’incolumità della Brandara, definendo ‘terrificante’ la missiva minatoria ricevuta da Maria Grazia. Il presidente Crocetta ha aggiunto: ‘E’ stata proprio Maria Grazia Brandara nel periodo precedente all’elezione del sindaco a mettere in bilancio le risorse necessarie a potere consentire le demolizioni delle abitazioni abusive. Demolizioni che sono obbligatorie per legge. Un amministratore non può che rispettare la legge; se non lo facesse commetterebbe reato. Temo seriamente per la vita del commissario’.

Il governatore Crocetta spera che le istituzioni agrigentine operino subito per tutelare l’incolumità di una donna che ha agito sempre per garantire la legalità e l’ordine. Anche il presidente della Regione Sicilia, però, è cosciente che in gran parte delle città siciliane è difficile far rispettare la legge. Rosario Crocetta si è detto vicino a tutti gli amministratori che vogliono e vorranno sempre garantire legalità, ordine e trasparenza.

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