Lo stupro di Firenze e la storia del carabiniere che si è fatto trascinare

By | 11 settembre 2017

Stupro Firenze: carabiniere dispiaciuto, ragazza gli sembrava maturaIn questi giorni, uno degli argomenti più ‘caldi’ trattati dai siti e dai giornali è lo stupro di Firenze. Due studentesse americane sarebbero state violentate da due carabinieri nella loro abitazione, nel centro storico del capoluogo toscano, dopo una notte passata in discoteca. Un comportamento certamente riprovevole quello dei due carabinieri, le cui tracce biologiche sono state rinvenute anche sugli abiti di una studentessa. Perché quei due militari si sono comportati così, perché hanno tradito la fiducia delle due ragazze? Uno dei due carabinieri avrebbe detto al suo difensore di non sapere come ha fatto a finire in tale storia. Eppure ci è finito, ed anche con tutte le scarpe. ‘Da 20 anni sono nell’Arma e aiuto le persone, anche correndo dei rischi, non so perché mi sono fatto trascinare in questa situazione’, avrebbe rivelato l’appuntato dei carabinieri al suo avvocato. Dal sito Ansa si apprende che il carabiniere si dice ‘devastato’ e cosciente ‘di aver fatto una cosa inqualificabile’.

Carabiniere non pensava che la studentessa fosse così giovane

Si dice che le due studentesse americane fossero ubriache all’uscita della discoteca. Uno dei due carabinieri accusati di stupro, invece, afferma che una delle giovani non gli sembrava alticcia. Inoltre non pensava che fosse così giovane: ‘Aveva un’aria più matura, vicino alla trentina d’anni, mi sembrava più grande d’età, più matura’.

Intanto le indagini sullo stupro di Firenze continuano. Le ragazze hanno confermato la loro versione anche in Procura, senza mai contraddirsi. Erano ubriache, all’uscita della discoteca, e dopo essere state accompagnate a casa da quei due carabinieri, avevano subito la violenza. Non avevano gridato perché prive di forza a causa dell’alcol assunto. Sia l’alcoltest che il drugtest hanno confermato l’assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti da parte delle ragazze americane. Quei carabinieri, dunque, hanno violentato giovani ubriache e drogate.

Rapporto consenziente?

Ci sono molti elementi, al momento, che inguaiano i due carabinieri, come i video che ritraggono la gazzella parcheggiata davanti alla casa delle due ragazze statunitensi, e i tamponi vaginali da cui risulta che le ragazze, quella sera, avevano consumato un rapporto sessuale. Un rapporto consenziente o non consenziente? Uno dei carabinieri sostiene che le giovani fossero accondiscendenti. A contestare tale assunto è Gabriele Zanobini, avvocato di una delle studentesse: ‘La violenza sessuale non si consuma solo con la violenza fisica o con la minaccia; si consuma anche, e lo dice il codice penale, abusando delle condizioni di inferiorità psichica o fisica al momento del fatto. E le due ragazze erano in una situazione alterata, anche a causa dell’alcol, e in questa fattispecie segnalata dal codice penale il non consenso è implicito’.

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