Cronaca

London City Airport evacuato per incidente chimico: colpa del gas lacrimogeno?

L’aeroporto London City Airport è stato evacuato ieri pomeriggio per un incidente chimico, esclusa la matrice terroristica

 

E’ ancora ignota la causa dell’incidente chimico al London City Airport, a Londra. Momenti di panico, ieri, allo scalo londinese: 500 persone sono state immediatamente evacuate per la diffusione di un gas lacrimogeno. La situazione è tornata alla normalità verso le 19. I primi a segnalare l’incidente chimico sono stati alcuni passeggeri, che hanno postato su Twitter alcune foto.

I passeggeri sono fuggiti in pista

Dalle immagini pubblicate da alcuni passeggeri che, ieri, si trovavano al London City Airport, si notano molte persone sulla pista che si riparano sotto le ali degli aerei parcheggiati. Ieri a Londra pioveva ma, dopo l’incidente chimico, i passeggeri si sono riversati sulle piste. Inizialmente si pensava a un incendio, anche se non c’era fumo; poi è stato confermato l’incidente chimico. Sul posto sono arrivati molti vigili del fuoco e poliziotti. Ovviamente sono arrivati anche gli operatori sanitari. L’evacuazione è stata disposta perché molte persone, all’improvviso, hanno iniziato a tossire insistentemente.

Problemi respiratori e malori al London City Airport

Una ventina di persone ha avuto problemi respiratori; 2 passeggeri, invece, sono stati portati in ospedale per le cure del caso. Ovviamente, molti voli diretti al London City Airport, come quelli provenienti da Parigi e Francoforte, sono stati dirottati verso altri scali. Tutta la zona è stata evacuata per ovvi motivi di sicurezza.

La London Fire Brigade, dopo innumerevoli indagini, ha affermato che adesso lo scalo è sicuro. Non c’è più rischio di intossicazione. Sembra che lo scalo sia stato esaminato accuratamente ben 2 volte dai poliziotti e dai vigili del fuoco. La struttura è stata ben ventilata ed ora è sicura. L’episodio è avvenuto a poche ore dal ritrovamento di un oggetto sospetto presso la stazione North Greenwich della metropolitana di Londra. Gli artificieri hanno subito fatto brillare il pacco ed ha arrestato un 19enne, accusato di aver posizionato quel pericoloso oggetto nelle vicinanze della stazione della Tube londinese.

Il pugile David Haye tra i passeggeri

Tantissime foto, nelle ultime ore, sono state postate sui social network dai passeggeri impauriti. Il London City Airport è diventato, in un attimo, un luogo di terrore per moltissime persone che, improvvisamente, sono fuggite all’esterno anche se pioveva molto. Le autorità hanno subito evacuato il London City Airport per timore di un grave incidente chimico. Tra i passeggeri, ieri, c’era anche il pugile David Haye, che ha raccontato gli attimi di terrore vissuti. Lo sportivo ha affermato che la gente ha iniziato a tossire in modo incontrollabile. 2 persone sono state subito portate in ospedale ed altre 26 trattate dal personale sanitario del London Ambulance Service.

L’ex campione dei pesi massimi ha affermato che l’allarme è scattato alle 16.15 di ieri. Sono arrivati immediatamente anche i medici addestrati per affrontare situazioni del genere, specialmente per curare chi, improvvisamente, accusa problemi respiratori. I poliziotti sono arrivati al London City Airport quando i passeggeri hanno iniziato a tossire con insistenza. Era chiaro che qualcosa non stesse andando per il verso giusto.

Un membro del London Ambulance Service, Paul Gibson, ha affermato che la chiamata che avvertiva di un incidente al London City Airport è arrivata alle 16.11. Subito sono state inviate molte ambulanze e medici pronti a gestire situazioni del genere, momenti difficili e delicati. Ci vuole sangue freddo ed esperienza per gestire circostanze così problematiche.

L’incidente chimico al London City Airport ha ovviamente causato la sospensione di molti voli; quindi i disagi per i passeggeri ci sono stati. E’ indubbio. Chris Daly, 35 anni, ha detto che era appena arrivata a Londra da Glasgow quando, improvvisamente, ha udito l’allarme anti-incendio. In realtà, come visto, non è scoppiato nessun incendio. La donna ha sottolineato che l’annuncio è stato diffuso in 3 lingue. I passeggeri sono stati invitati ad allontanarsi dallo scalo.

La Daly ha detto che lei ed altri passeggeri si sono dovuti recare in pista, riparandosi sotto le ali degli aerei posteggiati perché pioveva molto. Le indagini relative all’incidente chimico al London City Airport vanno avanti. Gli accertamenti sono svolti dai poliziotti e dai vigili del fuoco. Lo scalo si trova nella zona portuale ad est di Londra ed è il più piccolo degli aeroporti internazionali della Capitale britannica.

La Polizia londinese e i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare molto, ieri pomeriggio, presso il London City Airport. Solerti e veloci anche i sanitari, che hanno dovuto trattare oltre 2 dozzine di persone con problemi respiratori. Lo scalo è stato dichiarato sicuro dopo 3 ore di accertamenti. I poliziotti hanno subito escluso il collegamento tra l’episodio e il terrorismo. Inizialmente è stato ipotizzato che la causa dell’incidente chimico fosse la bomboletta di gas lacrimogeno scartata da un passeggero.

Il 28enne David Morris ha detto che stava attendendo un volo per Edimburgo quando, improvvisamente, ha iniziato a tossire. Il ragazzo si è accorto che anche gli altri passeggeri e il personale dello scalo stavano tossendo ininterrottamente. A un certo punto David ha ascoltato alcune voci che intimavano ai passeggeri di uscire nel giro di un paio di minuti.

La Polizia ha asserito di aver trovato, durante gli accertamenti nello scalo, una bomboletta di gas lacrimogeno, ovvero una sostanza che provoca un grande bruciore agli occhi e infiamma la gola. Molte persone portano con sé spray del genere, come quelli al peperoncino, per difendersi da eventuali aggressioni di estranei. Anche se la causa dell’incidente chimico è attualmente ignota, l’ipotesi più attendibile è quella della bomboletta di gas lacrimogeno.

Tutto è tornato alla normalità, al London City Airport, già ieri sera ma, secondo alcune fonti londinesi, i disagi sarebbero proseguiti per tutta la notte. Molti, infatti, i voli sospesi a causa dell’incidente. Nello scalo londinese arrivano e partono solo voli da e per il Regno Unito ed altre destinazioni europee.

Non c’è l’ombra del terrorismo, dunque, sul London City Airport. La Polizia ha escluso qualsiasi nesso tra l’episodio e l’eversione. A Londra, come si sa, è massima l’allerta terrorismo. Più volte, infatti, gli jihadisti hanno pubblicato video in cui minacciano attacchi in Gran Bretagna. Le tante minacce hanno determinato un forte aumento del livello di sicurezza in molte città britanniche, Londra in primis. Dopo gli attentati a Bruxelles e in Belgio, alcuni militanti dello Stato Islamico hanno diffuso filmati in cui dicono che presto sarà colpita anche Londra. Gli inquietanti filmati hanno portato le autorità britanniche a proteggere maggiormente obiettivi sensibili come gli aeroporti di Heathrow e Gatwick e Downing Street. Ieri, però, non c’è stato nessun attacco terroristico al London City Airport.

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