Un nuovo farmaco per curare l’insufficienza respiratoria

By | 21 agosto 2014

Insufficienza respiratoria, una nuova cura

insufficienza respiratoria
L’insufficienza respiratoria potrà essere curata tramite l’assunzione, previa prescrizione medica, di un nuovo farmaco terapeutico, il GAL-021, , questo quanto verrà pubblicato sul prossimo numero di settembre della rivista di Anestesiologia, il giornale medico ufficiale della Società Americana di Anesthesiologists® (ASA®).
Questo nuovo farmaco, chiamato GAL-021, può invertire o prevenire l’insufficienza respiratoria, o la respirazione inadeguata, nei pazienti senza indurre effetti negativi come l’aumento della sedazione.

Intervistato sull’argomento il dr. Albert Dahan, autore principale della ricerca e professore di anestesiologia presso la Leiden University Medical Center in Olanda, ha detto: “Anche se gli oppioidi, come ossicodone, metadone e fentanil sono comunemente utilizzati per la gestione perioperatoria e per il dolore postoperatorio, gli oppioidi sono associati ad un aumentato rischio di effetti indesiderati, il più grave è l’insufficienza respiratoria. L’insufficienza respiratoria indotta da oppioidi può portare a danni cerebrali, arresto cardiaco o morte.”

Il GAL-021 è invece uno stimolante respiratorio per via endovenosa che funziona bloccando alcuni canali del potassio nel cervello che regolano la respirazione. E ‘stato precedentemente riportato che il GAL-021 inverte l’insufficienza respiratoria negli animali senza diminuire la sensazione di dolore correlata agli oppiodi.

In alcuni test effettuati in laboratorio il GAL-021 è stato utilizzato per stimolare respirazione in 12 volontari maschi sani, sottoposti a una depressione respiratoria indotta da oppioidi, nel momento in cui la loro capacità respiratoria è diminuita dal 25% al 30%. In tutti i pazienti si è verificato un aumento della frequenza respiratoria e del volume corrente, ovvero la quantità di aria che viene espulsa durante un respiro normale. I ricercatori hanno anche scoperto che il GAL-021 non ha avuto effetto negativo sulle variabili non respiratorie, come la sedazione, il sollievo dal dolore, il flusso di sangue o di parametri di sicurezza.
“Lo sviluppo di potenti antidolorifici che non comportano il rischio della depressione respiratoria sembra ancora lontano”, ha detto Albert Dahan. “L’tilizzo di un farmaco che inverte o previene la depressione respiratoria causata dall’uso di oppiacei, senza intaccare il sollievo dal dolore, è attualmente la nostra migliore opzione per il trattamento di questa condizione. Mentre i nostri dati suggeriscono che il GAL-021 è una valida alternativa ad altri stimolanti respiratori, ulteriori studi sono necessari per confermare ulteriormente questi risultati”.

Category: News Salute

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