Bambino più buono d’Italia è Luca Raggino: cura il papà disabile

By | 25 ottobre 2016

Il bambino più buono d’Italia 2016 è Luca Raggino. Il minore ha 8 anni ed ha ottenuto il riconoscimento perché assiste continuamente il padre Livio, invalido ma asso del ciclismo.

 

Stefania Giannini ha inviato una lettera a Luca Raggino

Per essere nominato bambino più buono d’Italia ci vuole proprio un grande cuore e Luca lo ha certamente. A conferire il premio di bambino più buono d’Italia a Luca Raggino è stato l’Istituto Santissima Annunziata di Rivarolo Canavese, a Torino. Il piccolo, ogni weekend, assiste il padre durante le gare: lo aiuta a cambiarsi e portare la sua bicicletta. La notizia è stata appresa anche dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che ha voluto inviare una lettera al bambino più buono d’Italia 2016. Il ministro ha esortato il minore a portare sempre in classe la sua gioia nel supportare gli altri perché solo così si può lasciare il mondo in una condizione migliore di come è stato trovato.

Luca Raggino è la mascotte della Sportabili Alba

A chi gli domanda che effetto fa essere il bambino più buono d’Italia, Luca risponde: “E’ bello”. Il bimbo assiste da sempre il padre durante le gare ed è felice di questo. Ormai il piccolo è diventato la mascotte della Sportabili Alba, team per cui corre il padre Livio. Una vita sul ciglio della strada quella del bambino di Rivarolo Canavese, un esempio di altruismo e munificenza.

Livio Raggino ha detto di aver iniziato ad avvertire malesseri e problemi agli arti inferiori qualche anno fa. Effettivamente, il problema era più grave del previsto: aveva una cisti non operabile sul midollo. O meglio, l’uomo poteva essere operato ma avrebbe rischiato di perdere l’uso di entrambe le gambe. Livio avrebbe dovuto partecipare anche alle Olimpiadi di Rio ma è stato costretto a restare a casa per un virus.

Ormai tutti conoscono il figlio di Livio Raggino, anche l’ex pilota di Formula Uno Alex Zanardi. Riferendosi a quest’ultimo, il piccolo Luca ha affermato: “Alex è buono ma è pazzo. Va in carrozzina quasi come su una macchina di Formula Uno”.

Complimenti a Luca Raggino, bimbo dal cuore d’oro!

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