Cronaca

Maestra fascista in Piemonte: post inquietanti su Facebook

Maestra fascista in Piemonte: profilo Fb oscuratoUna maestra piemontese non ha mai nascosto il suo orientamento politico, pur sapendo che avrebbe indignare tantissime persone. In realtà, adesso l’insegnante rischia grosso, non solo critiche feroci. La maestra ha postato vari post su Facebook con cui si è detta orgogliosa di essere fascista. Per tali contenuti è stata segnalata sia all’Ufficio scolastico regionale che alla Polizia postale. La donna, che insegna in una scuola nel Canavese, avrebbe anche postato la foto del Duce Benito Mussolini, corredandola con le seguenti parole: ‘Quando ti rendi conto di andare contro tutto e tutti, capisci di essere sulla strada giusta’. Un altro post, poi, è ancora più eloquente: ‘Ringrazio Dio ogni giorno per avermi fatto fascista’. La maestra vive a Rivarossa e, negli ultimi anni, è stata supplente in diverse scuole nel Canavese. Dopo la pubblicazione di quei post, che rasentano l’apologia del fascismo, il profilo Facebook della donna è stato oscurato.

Pd di Castellamonte censura la maestra nostalgica

Il caso della maestra fascista sta facendo discutere. Probabilmente, verranno presi provvedimenti, prossimamente, da parte dell’Ufficio scolastico regionale e dalla Polizia postale. Anzi, quest’ultima ha già provveduto ad oscurare il profilo Fb dell’insegnante. L’atteggiamento e le parole della maestra piemontese sono state censurate dal Pd di Castellamonte, uno dei paesi in cui la maestra ha insegnato. Una nota recita: ‘Le esternazioni web della maestra in servizio presso la direzione didattica di Castellamonte paiono al limite del reato di apologia del fascismo. Una cosa è sicura: Castellamonte, città decorata con la medaglia d’argento alla Resistenza, nelle sue aule scolastiche meritava frequentazioni migliori. Rivolgiamo quindi un appello al mondo della scuola e a tutte le forze democratiche affinché facciano sentire la propria voce’.

Alessandra Pettorusso aveva un contratto a termine

Una maestra italiana ringrazia Dio per essere stata fatta fascista. Un atteggiamento non proprio consono alla professione di insegnante. Sì perché uno dei doveri di un bravo insegnante, anzi il primo, è quello di educare i discenti ai valori di libertà, rispetto, democrazia ed eguaglianza. Come fa la signora Alessandra Pettorusso a far comprendere ai suoi alunni che tutte le dittature, sia quelle di destra che di sinistra, sono dannose, inefficaci e orribili? Il caso della Pettorusso non è l’unico del genere. L’anno scorso, ad esempio, un’insegnante veneziana venne convocata in Parlamento per i suoi post sconcertanti che incoraggiavano all’odio contro i migranti ed esaltavano Benito Mussolini.

Federico Morgando, preside della scuola di Castellamonte, dove la maestra fascista ha lavorato, ha affermato che non è semplice ora rintracciare la Pettorusso: ‘Aveva un contratto a termine che ha concluso con la fine dell’anno scolastico. Nel corso dell’anno appena concluso nessun collega e tantomeno genitori sono entrati nel mio ufficio a lamentarsi dei comportamenti e delle lezioni della maestra, perciò come insegnante non ho nulla da imputarle’.

Sembra che la maestra, dopo il polverone sollevato dai suoi post nostalgici, abbia provato a giustificarsi, sottolineando che non c’era nulla di cui scandalizzarsi. Giustificazioni che non le hanno evitato l’oscuramento del profilo Facebook. Speriamo che adesso non si metta a postare messaggi pro Duce e fascismo sugli altri social, Twitter in primis.

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