Maestre d’asilo picchiavano e terrorizzavano i bimbi: condannate

By | 14 novembre 2017

Le violenze nell'asilo, maestre condannateDue maestre d’asilo di Bari sono state condannate a 3 anni e 4 mesi di reclusione per aver maltrattato 15 bimbi di un asilo di Santo Spirito, a Bari. Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti a Rosa Anna De Palo, gup del tribunale di Bari. Il magistrato ha anche interdetto le due maestre dai pubblici uffici per 5 anni. Non solo: le condannate dovranno versare somme tra i 3mila e i 4mila euro alle parti civili, ossia i genitori dei piccoli vessati (tra i 2 e i 3 anni e mezzo d’età) e il Miur. Le maestre, ovviamente, dovranno pagare le spese processuali. Le due maestre sono state beccate dagli investigatori mediante le telecamere di videosorveglianza installate nei locali dell’asilo. Le due insegnanti si sarebbero comportate in maniera raccapricciante con i bimbi tra il 31 marzo e il 29 aprile del 2016. Le due sferravano calci, schiaffi e colpi sul corpo dei bimbi. A diversi avevano anche immobilizzato le mani.

Minacce e colpi in classe

Maestre d’asilo violente a Bari. Grazie alle indagini dei carabinieri, dirette dalla pm Simona Filoni, erano stati accertati 37 episodi di violenza in classe. Quelle scene erano state alla base dell’arresto delle insegnanti.

Gli investigatori avevano detto che le molestie in classe consistevano in ‘schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, strattonamenti, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani finalizzati a costringere i bambini a stare fermi, trascinamenti lungo il pavimento, colpi dietro la nuca e una serie di terribili vessazioni e torture psicologiche, seguite da urla, minacce e gravi ingiurie’.

Perché quel comportamento brutale in classe? Le maestre avevano spiegato che il loro non era un atteggiamento brutale, che le loro non erano punizioni ma ‘strumenti educativi’.

Dopo la lettura del verdetto, Fabio Campese, legale di alcuni genitori dei piccoli picchiati in classa, ha spiegato: ‘Non si tratta di distinguere tra metodo antico e metodo nuovo di insegnamento, ma di distinguere un comportamento costituente reato da quello di un educatore, seppur effettuato severamente. La linea di confine è enorme. Il primo obiettivo è stato raggiunto. Una sentenza giusta, quindi. Una condanna giustamente severa sotto il profilo penale. Apprezzabile anche la provvisionale che consentirà l’avvio della vera azione risarcitoria per i bambini e le loro famiglie’.

Bimba senza sensi dopo uno spintone

Ancora una brutta storia di maltrattamenti in classe terminata con la condanna delle maestre. Molti bimbi piccoli di un asilo di Bari hanno vissuto momenti terribili in quella struttura, in balia di due educatrici brutali. Le due non possono certamente smentire gli addebiti perché sono state immortalate dalle telecamere di videosorveglianza.

Una delle immagini più sconcertanti, riprese dalle telecamere di sorveglianza, sarebbe quella della maestra che dà un spintone a una bimba di 3 anni anni e la fa finire contro un banco; poi la piccola cade per terra e resta incosciente per diversi minuti. La bimba non si muove e quella cinica insegnante non fa nulla per aiutarla.

La pubblica accusa aveva detto, l’anno scorso, che ‘i maltrattamenti avrebbero provocato gravi danni sull’equilibrio psicofisico di tutti i minori appartenenti alla predetta classe, con gravi ripercussioni sulla loro serena crescita, perché costretti a subire quotidianamente inaudite violenze ed a vivere nel costante terrore e dolore, in un clima caratterizzato dalla sopraffazione e dalla violenza, con gravi sofferenze fisiche, morali e psicologiche per tutti i piccoli coinvolti’.

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