Cronaca

Mafia Capitale, organizzazione si rafforzò con Alemanno sindaco

Oggi sono state depositate dal Tribunale del Riesame le motivazioni relative al rigetto della revoca degli arresti di 5 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta ribattezzata Mafia Capitale.

I giudici hanno ribadito che “a Roma operava da anni una organizzazione strutturale di uomini e mezzi funzionale alla realizzazione di una serie indeterminata di delitti con attività che si estendevano in diversi campi: propriamente criminale, economico e della pubblica amministrazione”.

C’è un particolare, relativo a tale vicenda che non può non inquietare. L’organizzazione, secondo l’accusa, si sarebbe rafforzata dopo l’elezione di Giovanni Alemanno a sindaco di Roma. Molti amici e soggetti legati a Carminati da una comune appartenenza politica all’estrema destra avevano anche ricoperto ruoli apicali nel Comune di Roma.

I giudici hanno definito Carminati come un “personaggio pericoloso e violento per la società a tutti i livelli che deve essere posto in condizione di non nuocere… il cinismo e l’estremo grado di determinazione nel delinquere di Carminati portano, in definitiva, a ritenere che esista un attuale più che concreto pericolo di recidiva”.

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