Mafia più forte dello Stato per il 47% degli studenti

By | 26 aprile 2017
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La mafia rappresenta un grave ‘vulnus’ italiano. Lo sanno anche i giovani, sia del nord che del sud della nazione. Purtroppo la classe politica non rappresenta un modello da seguire per molti ragazzi, che ritengono così le mafie ineliminabili. Per il decimo anno consecutivo, il Centro studi Pio La Torre di Palermo ha intervistato un gran numero di studenti sulla percezione mafiosa. I risultati sono stati inseriti nel magazine ‘ASudEuropa’, che verrà mostrato il prossimo 28 aprile 2017 al Teatro Biondo di Palermo in occasione di un evento per commemorare i 35 anni dalla morte di La Torre e Di Salvo.

Giovani diffidenti verso i politici

Dall’indagine portata avanti dal Centro studi Pio La Torre è emerso un certo scetticismo dei giovani nei confronti della politica, sia locale che nazionale. Non solo: il 47,27% degli intervistati considera la mafia più potente dello Stato. Neanche il 30% dei ragazzi reputa possibile annientare una volta per tutte la mafia. Vito Lo Monaco, presidente del Centro di Palermo, ha asserito che, sia i ragazzi del Sud che del centro-nord, la pensano allo stesso modo quando si parla di corruzione dei manager locali. La diffidenza dei ragazzi italiani verso la classe politica, insomma, è forte. Solo il 13% di essi considera lo Stato più forte della mafia.

Massima fiducia nei giudici e giornalisti

Dall’indagine del Centro Pio La Torre, fortunatamente, sono emersi anche aspetti positivi, come il rifiuto totale della mafia. Il 90% degli intervistati si è detto contrario ad ogni forma di criminalità ed organizzazione mafiosa. Al Sud, rispetto al Nord, c’è più ottimismo riguardo alla possibilità di annientamento della mafia da parte dello Stato. I ragazzi italiani sono sospettosi verso i politici e, invece, ritengono affidabili professionisti come magistrati, giornalisti e appartenenti alle forze dell’ordine.

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