Maiali maltrattati in allevamenti Consorzio di Parma

By | 26 marzo 2018

maiali-parma-abusi-fotoAtrocità dietro al prosciutto. Vari animalisti italiani hanno scoperto, mediante un’esplorazione condotta in assoluta segretezza, le condizioni ‘squallide, crudeli e illegali’ in cui versano tanti maiali che si trovano in allevamenti lombardi, strutture in cui viene prodotto anche il celebre prosciutto di Parma, alimento stimato e consumato in tutto il mondo. Una vera vergogna made in Italy quella scoperta da un gruppo di animalisti della Lav (Lega anti vivisezione), organizzazione che da sempre si batte per difendere i diritti degli animali.

Le sofferenze dei maiali italiani

Se non fosse stato per gli animalisti della Lav, non avremmo mai avuto contezza delle sofferenze che provano molti animali negli allevamenti italiani, allevamenti da cui si riforniscono famose aziende. I filmati mostrano maiali moribondi e spossati con tante infezioni e ferite su tutto il corpo. Animali in luoghi ristretti e angusti, che avrebbero bisogno delle cure dei veterinari. In quegli allevamenti non c’è acqua e la ventilazione è carente. Topi, parassiti e tanta sporcizia vicino ai suini. Non finisce qui: i volontari della Lav hanno immortalato anche maiali obbligati a restare in piedi tra escrementi e urine. Trovati anche feti, porcellini morti in stato di decomposizione e maiali con la coda tagliata.

Maiali trattati come macchine

Il celebre tabloid britannico Independent ha pubblicato sul web video e foto sullo scempio negli allevamenti italiani di maiali. Tale materiale ha scosso il popolo del web, gli animali e Sean Glifford, portavoce di Compassion in World Farming, associazione simile alla Lav. ‘Le condizioni viste in questi allevamenti sono crudeli e in molti casi illecite. I maiali non sono trattati come esseri viventi, ma come macchine per la produzione di carne. Purtroppo questa terribile situazione è tipica della scioccante realtà per molte fattorie di maiali nell’Unione Europea’, ha detto Glifford.

Gli animali, anche se destinati al macello, vanno rispettati fino all’ultimo e non costretti a soffrire per molto tempo. Lo ha ribadito l’Eurogroup for Animals, associazione animalista che chiede agli Stati europei di rispettare le leggi sul benessere degli animali d’allevamento. I video sconvolgenti sono stati ripresi in allevamenti delle province di Cremona, Brescia e Mantova. In ogni allevamento c’erano minimo 10mila suini.

La giustificazione del Consorzio prosciutto di Parma

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Il Consorzio prosciutto di Parma si è giustificato dicendo che nessuno dei suoi 145 produttori ha mai riportato condanne per maltrattamento di animali o denunce. Il Consorzio ha esortato gli autori delle foto e dei video a rendere noti i nomi degli allevamenti dove vengono maltrattati i maiali e sporgere denunce.

Una nota del Consorzio, diffusa nelle ultime ore, dice che ‘il Consorzio condannerà sempre ogni violazione delle più elementari norme sul benessere animale che rappresentano un atto delinquenziale e intollerabile in una società civile. Allo stesso tempo, è bene rimarcare che il Consorzio ha il compito di vigilare sulla qualità del prodotto e sul rispetto delle norme tecniche presenti nel disciplinare di produzione della Dop, mentre il benessere animale è regolato da una normativa europea e italiana che vale in tutti i Paesi e per tutti i prodotti di origine animale. Tale normativa demanda i controlli al Ministero della Salute che li attua attraverso il Servizio Veterinario locale e nazionale. In ogni caso ribadiamo che non possiamo neppure giustificare chi utilizza la nostra notorietà non tanto per migliorare la condizione degli animali, bensì al solo scopo di ottenere maggiore visibilità mediatica per i propri scoop’.

Casi isolati?

Video e foto di violenze sui maiali in allevamenti Consorzio di Parma erano stati già diffusi in passato. Immagini terribili che avevano fatto il giro del mondo e riprese da media stranieri. Il Consorzio del Prosciutto di Parma, dopo la diffusione di quel materiale raccapricciante si era affrettato a difendersi, parlando di un ‘caso isolato’. Un po’ come ha fatto nelle ultime ore.

Sono veramente casi isolati? Gli animalisti non lo pensano affatto, anche perché sono anni che sentono parlare di casi isolati di animali maltrattati negli allevamenti. Episodi mostruosi che accadono spesso non possono essere definiti casi isolati, o no?

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