Mangia hashish e collassa: bimbo di 20 mesi ricoverato al Buzzi

By | 4 dicembre 2017

Stava giocando al parco, nelle vicinanze della sua abitazione. All’improvviso, però, un bimbo di 20 mesi ha iniziato a respirare affannosamente ed è collassato. La madre, una giovane romena, lo ha subito caricato in auto e lo ha trasportato all’ospedale Buzzi di Milano. I medici hanno sottoposto il piccolo ad esami meticolosi, attestando un’intossicazione da Thc, principio attivo dell’hashish e della marijuana. Non si sa attualmente dove il bimbo possa aver reperito e assunto l’hashish.

Padre del bimbo positivo al test della droga

I poliziotti di Milano sono al lavoro per scoprire dove il piccolo ha trovato l’hashish e perché nessuno lo ha controllato. La mamma è sposata con un’egiziano. Quest’ultimo è risultato positivo al drug test, la madre del bimbo invece no. E’ esclusa dunque l’intossicazione mediante allattamento.

Gli investigatori hanno appurato che il padre del bimbo assume sostanze stupefacenti. Non è escluso che il bimbo abbia scoperto un po’ d’hashish in casa e, non sapendo cosa fosse, lo ha ingoiato.

I genitori ritengono che il minore potrebbe aver trovato hashish nel parco vicino casa. Chi ha ragione? Il giudice per ora non ha adottato nessuna misura. Attende l’esito degli accertamenti delle forze dell’ordine.

Foggia: neonato grave dopo aver assunto droga

Dopo il ricovero al Buzzi, le condizioni del bimbo di 20 mesi erano diventate veramente preoccupanti; poi i medici hanno notato un lieve miglioramento.

Lo scorso novembre a Cerignola, in provincia di Foggia, un neonato di 14 mesi aveva accusato improvvisamente un malore ed era stato prontamente trasportato dai genitori agli Ospedali Riuniti di Foggia. I medici, anche in tal caso, avevano accertato la positività al principio attivo della cannabis.

Livello alto di cannabinoidi nell’organismo

Anna Lepore, responsabile del  Centro antiveleni degli Ospedali Riuniti di Foggia, aveva detto: ‘Il bambino è arrivato in condizioni di insufficienza respiratoria, ipotonico, flaccido e con bradicardia’.

Nell’organismo del bimbo pugliese erano state scoperte tracce di sostanze stupefacenti. Dall’analisi di un campione di urine, tra l’altro, era emerso un elevato dosaggio di cannabinoidi.

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