Mangia peperoncino più piccante del mondo e finisce in ospedale

By | 10 aprile 2018

arterie-restringimento-peperoncinoUn 34enne che aveva preso parte a una gara di degustazione di peperoncino, nello Stato di New York, ha rischiato grosso. Dopo aver mangiato un peperoncino più piccante del mondo, il Carolina Reaper, il 34enne aveva accusato malesseri vari come mal di testa e dolore lancinante al collo, iniziando anche a vomitare. Tutti quei dolori sono comparsi nel giro di un minuto dal consumo del peperoncino.

Poteva morire per quel Carolina Reaper

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Il peperoncino Carolina Reaper può raggiungere i 2,2 metri di lunghezza e, nel momento dell’incidente, era più piccante del mondo. Adesso è stato battuto dalle nuove varietà Pepper X e Dragon’s Breath. Secondo quanto riportato sulla rivista BMJ Case Reports, il dolore provato dal 34enne era così forte da costringerlo a recarsi al Pronto soccorso del Bassett Medical Center di Cooperstown.

‘Un mal di testa a rombo di tuono dura per alcuni minuti e potrebbe essere associato a disidratazione, nausea, vomito; poi migliora da sé. Ma continua a tornare. Il mal di testa a rombo di tuono può essere causato da una serie di problemi tra cui emorragie all’interno del cervello o coaguli di sangue’, ha spiegato il dottor Kulothungan Gunasekaran dell’Henry Ford Health System di Detroit.

Restrizione delle arterie cerebrali

Dalle scansioni TC e MRI del cervello del 34enne che ha mangiato il peperoncino più piccante del mondo non era emerso nulla fuori dall’ordinario. L’uomo inoltre aveva riferito di non avere problemi di linguaggio o visione.

L’equipe di ricercatori americani è rimasta stupita quando ha esaminato il 34enne con una particolare tipologia di Tac progettato per monitorare i vasi sanguigni nel cervello. Quel mal di testa e quei dolori, a quanto pare, erano dovuti alla restrizione di varie arterie nel cervello. I ricercatori hanno così scoperto che l’uomo era affetto da una condizione nota come sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale. La conferma della diagnosi è arrivata da una scansione effettuata dopo 5 settimane dal ritorno alla normalità delle arterie. Tale sindrome, secondo lo studioso Gunasekaran, può anche causare un ictus.

Peperoncino può uccidere: cautela sulle dosi

Il restringimento dei vasi sanguigni è solitamente l’effetto dell’assunzione di droghe o farmaci. Il team di studiosi americani però non aveva trovato tracce di sostanze stupefacenti e medicinali nell’urina dell’uomo, deducendo che la colpa della sindrome fosse il peperoncino.

Il consumo di peperoncini, specialmente quelli molto piccanti, può causare problemi di salute. Il caso del 34enne americano non è isolato. ‘In realtà, quando stavamo osservando la letteratura avevamo trovato un paio di casi simili al nostro caso’, ha detto Gunasekaran.

Il restringimento dell’arteria coronaria era stato provocato, in passato, anche da pillole per la perdita di peso ricavate da un altro tipo di peperoncino. Un 33enne, inoltre, è stato stroncato da un arresto cardiaco dopo aver mangiato peperoncini locali.

I medici americani hanno detto che questa è la prima volta che la sindrome è collegata al consumo di peperoncini. In passato, tuttavia, il pepe è stato correlato alla restrizione improvvisa dell’arteria coronaria e agli attacchi di cuore.

‘Dato lo sviluppo dei sintomi immediatamente dopo l’esposizione a una sostanza vasoattiva nota, è plausibile che il nostro paziente abbia avuto un RCVS secondario al Carolina Reaper’, hanno aggiunto gli esperti statunitensi.

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