Marco Barbera muore alla festa di laurea: ambulanza arriva in ritardo

By | 31 luglio 2016
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Marco Barbera, uno scout 24enne, è morto durante la festa di laurea di un amico. E’ successo al lido Essay Sport di Capaci, a Palermo. Gli amici hanno raccontato che Marco ha accusato un malore ed è caduto improvvisamente per terra.

Marco Barbera è morto sul colpo

Festa di laurea tragica a Palermo. Marco Barbera si stava divertendo coi suoi amici. Era felice, sorrideva, contento del trionfo scolastico dell’amico. All’improvviso il dramma. Il 24enne ha perso i sensi. Gli amici hanno raccontato che è morto sul colpo. Il personale sanitario, subito allertato, non ha fatto altro che constatare il decesso del giovane. Marco Barbera era un bravo ragazzo, uno scout che conosceva molte persone. Ignoti ancora i motivi della sua morte. Bisogna fare chiarezza al più presto. Ecco perché il pm di turno ha già ordinato il trasporto del cadavere di Marco presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale di Palermo. Solo dopo l’esame autoptico si potrà sapere di più sul decesso del giovane scout.

La versione di Maricetta Amato

Molti amici di Marco Barbera hanno lamentato un forte ritardo degli operatori sanitari, ritenendo che, se il personale del 118 fosse arrivato prima, il 24enne si sarebbe potuto anche salvare. Maricetta Amato, ad esempio, ha spiegato ai microfoni di PalermoToday:

“Lui si trovava lì per una laurea, mentre io stavo festeggiando il mio 37esimo compleanno. Appena ho capito cosa fosse successo mi sono avvicinata, ho provato ad aiutarlo e gli ho tenuto la mano; mentre a giro chiamavamo tutti 112 e 118. All’ennesima telefonata ho passato il cellulare a un carabiniere e gli ho chiesto di fare pressione affinché mandassero qualcuno. Poi Marco ha lasciato la presa e non c’è stato più nulla da fare… Se la sono presa comoda perché hanno capito che c’era qualcuno che se ne stava occupando; ma eravamo io, il dj e il bagnino. Potevano salvarlo e invece hanno lasciato che morisse. Sono certa che le registrazioni delle telefonate potranno dimostrare le responsabilità di qualcuno. Uno schifo!”.

I carabinieri, per ora, non hanno confermato il presunto ritardo degli operatori sanitari.

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