Mariya Iskra impiccata a un albero con un foulard: era depressa

By | 13 ottobre 2017

Ancora, Mariya si è impiccata a un albero di ulivoTerminate le indagini per ritrovare Mariya Iskra, la 19enne di origini ucraine scomparsa domenica scorsa a Cupramontana, in provincia di Ancona. Il cadavere della giovane è stato ritrovato appeso a un albero di ulivo. Mariya si sarebbe impiccata a circa 3 chilometri dalla sua abitazione, in una zona difficilmente praticabile. La salma è stata scoperta alle 16.30 da una squadra della Protezione civile. Mariya si era allontanata dalla sua casa, domenica scorsa senza denaro e telefonino. Aveva detto che voleva farsi una passeggiata. La 19enne era molto brava a scuola: si era diplomata da poco all’istituto ‘Cuppari’ di Jesi e stava decidendo se iniziare l’università oppure no. Secondo le ultime informazioni, la Iskra era depressa e negli ultimi tempi era in cura per uscire dal tunnel del ‘mal di vivere’. Per gli investigatori, alla base del suicidio ci sarebbe proprio la depressione. Attualmente, comunque, non si esclude nessuna ipotesi. La ragazza non ha lasciato nessuno messaggio ai parenti e al fidanzato Francesco.

Amata ma insoddisfatta del vita

Quando l’hanno vista, appesa a quell’albero di ulivo, indossava ancora i vestiti che portava al momento della scomparsa. Anche il foulard usato per impiccarsi era lo stesso. Mariya era probabilmente stanca di vivere, stanca di una vita che forse non era come quella che aveva sempre immaginato. Eppure era molto amata. La madre e il fidanzato, ad esempio, erano sempre al suo fianco.

Di Mariya si era interessato anche il programma Chi l’ha visto. In serata i parenti della ragazza hanno chiamato la redazione di tale trasmissione per annunciare che le ricerche della giovane hanno avuto un triste epilogo.

Perché Mariya ha deciso, di punto in bianco di farla finita? Forse era insoddisfatta della vita. La giovane viveva da un decennio con la madre, badante, e gli anziani assistiti dalla madre. Domenica scorsa si era allontanata dalla casa dove viveva per una passeggiata. Non era più tornata. La madre, disperata, aveva anche lanciato un appello durante la trasmissione ‘Chi l’ha visto’.

Dopo 5 giorni di ricerche, il corpo esanime della 19enne ucraina è stato rinvenuto. Mariya aveva legato il foulard al suo collo e si era appesa a un ramo massiccio. Poi la morte.

Le ricerche della 19enne non si erano mai arrestate; anche stamattina diverse squadre della Protezione civile si sono messe a ricercarla, anche usando cani molecolari e droni. Alle 16.30 è arrivata l’orribile scoperta. Chi conosceva Mariya sapeva che non stava passando un bel momento per via della depressione, male che alla fine l’ha uccisa.

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