Marocchino tenta di stuprare figliastra di 16 anni: ‘Mi diceva ti amo’

By | 28 settembre 2017

Vittorio Veneto, marocchino cerca di stuprare figliastra 16enne‘Mi diceva ti amo e più volte ha cercato di toccarmi il seno mettendomi una mano sotto la camicetta’. La rivelazione raccapricciante è stata rilasciata da una 16enne marocchina che risiedeva a Vittorio Veneto (Treviso) insieme a tante altre sorellastre. Una vita difficile per la ragazzina, visto che doveva condividere poco spazio con molte persone. Il protagonista di questa vicenda nauseante, però, è il patrigno della 16enne, un marocchino 50enne, per giunta poligamo, che avrebbe tentato più volte di abusare della minorenne. L’uomo viveva con la moglie, la compagna e 7 figlie nella stessa casa, come se nulla fosse, ignaro del fatto che in Italia la poligamia è vietata. La 16enne ha avuto il coraggio di denunciare il marocchino che, ora, dovrà rispondere di violenza sessuale. I fatti risalgono al 2015 e sono balzati agli onori delle cronache solo grazie alla forza della 16enne, stanca di quei continui palpeggiamenti dell’uomo. Oggi la vittima degli abusi è maggiorenne ma ricorda bene l’atteggiamento rivoltante del patrigno.

Le continue avances del marocchino

Un altro caso di abusi e tentate violenze tra le mura domestiche. La 16enne marocchina era costretta a vivere insieme a tante altre persone in uno spazio angusto ma non si lamentava, tollerando anche le avances spinte del marocchino 50enne che, diverse volte, le avrebbe anche detto che l’amava. Una scusa, forse, per mettere in atto i suoi propositi disgustosi. Quel 50enne aveva cercato più volte di violentare la ragazzina.

Oggi la marocchina si trova in una struttura protetta, lontano da quell’orco. I servizi sociali sono intervenuti ed hanno separato i vari componenti della famiglia numerosa. La giustizia ha messo fine alla poligamia, illegale in Italia.

Vittorio Veneto: ricettacolo di marocchini, residenti stanchi

Quel marocchino che viveva a Vittorio Veneto non solo era poligamo ma cerca anche di abusare di una delle figlie. Un comportamento ripugnante. L’uomo deve rispondere, davanti ai giudici, di violenza sessuale. A Vittorio Veneto, come in molti altri centri italiani, vivono molte persone originarie del Marocco; anzi, diciamola tutta, a Vittorio Veneto sono arrivati, negli ultimi anni, stranieri di varie nazionalità. La cospicua presenza di migranti aveva spinto l’ex premier Renzi a trasformare la caserma Gotti in un centro di accoglienza per immigrati.

Nel nuovo centro di accoglienza di immigrati di Vittorio Veneto sarebbero dovuti confluire molti stranieri che, da tanto tempo, alloggiavano in strutture della Caritas. La decisione della conversione della caserma in centro di accoglienza per migranti, però, non era stata accolta calorosamente dalla maggioranza degli abitanti del piccolo centro in provincia di Treviso e, alla fine, il centro non era stato realizzato. L’Agenzia del Demanio aveva rasserenato molti cittadini incuriositi, e forse un po’ impauriti da tutte quelle ruspe e macchinari: ‘Una ditta incaricata sta eseguendo dei carotaggi nel terreno’.

Centro o non centro, resta il fatto che i marocchini che vivono a Vittorio Veneto sono tanti e spesso commettono azioni illegali, dalle violenze sessuali ai furti. I migranti si sommano così alla delinquenza locale, quella italiana. Lo scorso luglio, ad esempio, un marocchino con precedenti, classe 1978, era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un inseguimento con i carabinieri. Lo straniero era stato trovato in possesso di una bustina contenente 10 grammi di eroina.

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