Cronaca

Marra e Scarpellini tornano in libertà: il ritorno dei ‘bravi amici’ della Raggi

Marra e Scarpellini in libertà, Raggi dai giudici a settembreRaffaele Marra, ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi è tornato in libertà. A lui e all’imprenditore Sergio Scarpellini sono stati revocati gli arresti domiciliari. Un momento importante per il caro amico del primo cittadino di Roma. Marra, nelle ultime ore, ha detto che l’arresto lo ha distrutto perché lui è una persona onesta ed è sempre stato un ottimo servitore dello Stato. La Raggi gli aveva chiesto di darle una mano e lui gliel’ha data. Nella giornata in cui ha ottenuto finalmente la libertà, Marra ha ribadito davanti ai magistrati la sua incorruttibilità e il fatto di essere estraneo agli addebiti. Un confronto durato più di due ore, durante le quali Raffaele ha risposto alle tante domande del pm Barbara Zuin.

La Raggi davanti ai giudici a settembre

Finalmente la revoca dei domiciliari per l’ex braccio destro della Raggi, imputato nel processo per corruzione in concorso insieme all’imprenditore Scarpellini. Marra è tornato libero ma i giudici hanno disposto nei suoi confronti l’interdizione di un anno dai pubblici uffici, il divieto di espatrio e l’obbligo di firma giornaliero. Lo stesso vale per l’amico Scarpellini. Per fare chiarezza sulla vicenda, l’avvocato che difende Marra ha chiesto che venga chiamata a testimoniare anche la Raggi stessa. I giudici hanno accolto la sua richiesta. La sindaca sarà davanti ai magistrati il prossimo 19 settembre 2017 e, come hanno sottolineato i suoi legali, risponderà ad ogni domanda. Riguardo ai 367.000 euro ricevuti da Scarpellini, Marra ha spiegato che la somma è stata un prestito per sua moglie. Raffaele, insomma, sarebbe stato una sorta di intermediario tra la moglie e l’imprenditore. La cospicua somma, comunque, sarebbe stata restituita. ‘Io sono una persona perbene, non sono un corrotto, e spero che ciò emerga dal processo. Non ho nulla da nascondere’, ha tuonato Marra.

Scarpellini, amico dell’ex fido braccio destro della sindaca Raggi, ha rivelato, nel corso di un interrogatorio davanti ai pm che, secondo lui, Raffaele ‘non avrebbe potuto fare nulla quando era al Comune di Roma’. Scarpellini si è definito, davanti ai magistrati, un ‘uomo all’antica’ ovvero un soggetto a cui è sempre piaciuto aiutare il prossimo e fare prestiti. Per questo, non si era tirato indietro quando Marra gli aveva chiesto un prestito. L’impresario aveva confessato  di essere ‘diventato pazzo’ dopo aver letto l’ordinanza cautelare. Intanto la Raggi dice di volersi togliere tanti ‘sassolini dalle scarpe’ davanti ai giudici. Il suo difensore, l’avvocato Alessandro Mancori, ha spiegato che verranno chiarite le nomine di Salvatore Romeo e Renato Marra (fratello di Raffaele). Chissà cosa penserà adesso il pentastellato Alessandro Di Battista? Dopo l’arresto di Marra, il grillino aveva riconosciuto l’errore della  Raggi. Questa, secondo lui, aveva sbagliato a fidarsi Marra. Di Battista aveva aggiunto di essersi sentito felice dopo l’arresto di Raffaelle Marra perché, in un certo senso, era come se si fosse tolto un peso.

Le presunte defaillances della sindaca di Roma

Sul caso Marra, sullo scandalo nomine e su altri presunti loschi affari nel Comune di Roma darà spiegazioni, prossimamente, anche la Sindaca di Roma. Di Battista aveva sottolineato le difficoltà di amministrare una città come Roma. Le incapacità del MoVimento di gestire la ‘città eterna’ sono note a tutti. La Capitale, come hanno evidenziato anche noti personaggi del mondo dello spettacolo, della tv e del giornalismo, è in uno stato di abbandono allarmante. E’ bene che il M5S faccia ‘mea culpa’ e dia risposte chiare e precise ai romani. Deve riconquistare quella credibilità che, negli ultimi mesi, ha perso.

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