Massa Lubrense, rom rapinano villa e picchiano disabile

By | 22 luglio 2017

Massa Lubrense, rapina in villa: 12enne tra i criminaliArancia meccanica a Massa Lubrense, dove tre rom hanno svaligiato una villa e picchiato il proprietario, un disabile. A lasciare di stucco di questa agghiacciante storia è anche l’età di due nomadi: uno ha 17 anni, l’altro solo 12. Così piccoli e già così spietati. I tre, comunque, sono stati fermati dai carabinieri. Il trentenne e il 17enne erano vecchie conoscenze delle forze dell’ordine per episodi simili a quello avvenuto nelle ultime ore. Le indagini, attualmente, sono coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e dalla Procura per i minorenni di Napoli. Il fatto era avvenuto lo scorso mese, di domenica, ma solo adesso è balzato agli onori delle cronache. I 3 rom, che vivevano in un campo di Napoli, avevano fatto irruzione nella villa, terrorizzando il proprietario, un invalido sulla sedia a rotelle. Questo era stato aggredito pesantemente con calci e pugni per indurlo a consegnare le chiavi e la combinazione del caveau. A rubare gli oggetti preziosi, per un valore superiore a 50.000 euro, erano stati l’uomo di 30 anni e il ragazzo di 17. Il minore di 12 anni, invece, era rimasto vicino al disabile, pieno di ferite e sanguinante.

Disabile minacciato con un cacciavite dal 12enne

‘Mi parli della tua famiglia?’, avrebbe chiesto il 12enne al proprietario della villa mentre i complici più grandi saccheggiavano il caveau. Il disabile ha raccontato che quel ragazzino lo minacciava con un cacciavite. I carabinieri di Sorrento, grazie alla rivelazione del proprietario della villa, alle immagini e alle dichiarazioni di alcuni testimoni, sono stati in grado di risalire agli autori della rapina, che sono stati riconosciuti dal disabile. Quei tre rom sono violenti e pericolosi, seppur giovani. Ne è certo il proprietario della villa di Massa Lubrense, che ha vissuto momenti terrificanti: prima è stato preso a calci e pugni, poi ha dovuto rispondere alle domande di un 12enne. Il disabile era stato trasportato in ospedale con diverse ferite al corpo e alla testa. I medici del nosocomio di Sorrento avevano stabilito una prognosi di 30 giorni.

Il disabile ha raccontato ai militari che, nei 20 minuti necessari alla gang a svuotare il caveau, il 12enne gli aveva fatto domande del tipo ‘Hai famiglia?’ e ‘Che fanno i tuoi figli?’. Il minore voleva instaurare una conversazione col malcapitato per permettere ai complici di svuotare la cassaforte tranquillamente.

E Napoli viene annoverata tra le città più pericolose al mondo

Fondamentali per ricostruire la dinamica dell’episodio sono stati anche i filmati contenuti nelle telecamere di video sorveglianza, che hanno permesso di identificare i rom. Le indagini, comunque, vanno avanti. I carabinieri diretti dal capitano Marco La Rovere stanno cercando di scoprire come avevano fatto quei nomadi a sapere che il disabile era solo in casa e che in quel caveau c’erano così tanti preziosi. Ennesimo episodio di criminalità in provincia di Napoli. Sono proprio episodi come questi che hanno portato, recentemente, il Sun ad annoverare Napoli tra le città più pericolose al mondo. Questa, comunque, è un’altra dissertazione.

Era probabilmente formata da stranieri la banda di quattro criminali che lo scorso aprile, a Marigliano, aveva tentato di rapinare la villa dell’imprenditore Francesco Calabria. Il 38enne era in casa con la moglie e i figli quando i quattro balordi avevano fatto irruzione nella sua abitazione in via del Carmine delle Paludi. La banda aveva subito picchiato Francesco, che si era cercato di difendere in ogni modo, riportando però un trauma cranico frontale e una piccola frattura al setto nasale. Quei quattro uomini erano a dir poco crudeli. Dopo quel terribile episodio, l’imprenditore aveva detto: ‘Ho paura per i miei figli, questa è gente senza scrupoli e lo Stato non ci tutela, è la quarta volta che ci rapinano…’.

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