Mauro Corona insegue con accetta vandali in casa: ‘Li avrei ammazzati’

By | 31 luglio 2017

Mauro Corona, studio danneggiato dai vandaliTre persone, nella notte tra sabato e domenica scorsi, sono entrati nella casa di Mauro Corona, dopo aver infranto la vetrata con una delle sculture in bronzo realizzate dall’artista 66enne. Corona era nella sua casa – studiolo ed aveva sentito un forte rumore, accorgendosi poi dei vandali. Subito aveva preso un’accetta e si era messo ad inseguire i balordi che, nel frattempo, si erano dati alla fuga. E’ successo a Erto (Pordenone), dove lo scrittore vive e lavora. Un episodio inquietante che ha lasciato sconvolto Mauro. Questo ha rivelato durante un’intervista al Gazzettino: ‘Se li avessi presi li avrei ammazzati, senza nessuna pietà. Ero armato, loro erano in tre e io li ho rincorsi ma essendo a piedi nudi non sono riuscito a raggiungerli’. Mauro Corona stava dormendo quando i tre vandali hanno fatto irruzione nel suo studiolo. Lo scrittore e alpinista, senza pensarci su, aveva preso l’accetta.

‘Questi sono dei delinquenti’

‘Se li avessi presi ci sarebbero stati tre morti. Li ho rincorsi ed ero armato. Ringrazio Sant’Antonio per non essere riuscito a raggiungerli perché li avrei ammazzati senza pietà’, ha aggiunto Corona, riferendosi all’atto di vandalismo commesso contro il suo studiolo. Il noto alpinista, scultore e scrittore vive e lavora tra Casso ed Erto e non accetta atti vandalici del genere, neanche se sono frutto dell’abuso di alcolici. Al 66enne è stato detto, infatti, che probabilmente è stata una ragazzata. Qualche ragazzo potrebbe aver alzato il gomito e, senza neanche rendersi conto della gravità del gesto, ha danneggiato lo studio di Mauro Corona. Questo ha tuonato: ‘Non bisogna dire che sono ragazzate, non è così. A me non disturba il danno economico e il fastidio di dover sostituire la vetrata, ma l’affronto, l’umiliazione e la vigliaccheria dimostrata. Questi sono dei delinquenti’. Le forze dell’ordine hanno iniziato ad indagare sulla vicenda. Ora stanno esaminando i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste nei paraggi.

Mauro Corona: tanti sacrifici e molte passioni

Nonostante il raid di tre vandali, Mauro Corona ha dimostrato di essere molto coraggioso. Davanti ai tre, lo scrittore non ha indietreggiato, anzi ha preso la sua accetta e li ha inseguiti. Adesso che tutto è passato dice di essere stato molto fortunato perché, se li avesse presi, li avrebbe uccisi con la sua accetta. Un uomo audace, che ha scalato molte vette e raggiunto obiettivi importanti, non si fa certamente intimorire da tre ragazzini. Una vita non certamente semplice quella di Mauro Corona, che lavorò molto tempo nelle cave di marmo da giovane. A testimoniare i duri anni di lavoro nelle cave ci sono i suoi grossi bicipiti. Ad insidiare la vita dell’alpinista, poi, è stato l’alcol. In Friuli si beve molto ma Mauro era finito nel tunnel della dipendenza dall’alcol da cui aveva saputo uscire con grande determinazione. Oggi lo scrittore dispensa consigli ai giovani durante le interviste e, specialmente, coi suoi volumi, come l’ironico ‘Guida poco, che devi bere’.

Mauro Corona apparteneva una famiglia semplice, dove si facevano tanti sacrifici per sbarcare il lunario, e non accetta che oggi alcuni vandali, per divertirsi, danneggino gratuitamente le sue cose. Adesso Mauro sostituirà la vetrata infranta del suo studiolo e tornerà al lavoro, sperando che i balordi la smetteranno di commettere azioni così vili.

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