Medicina alternativa al posto della chemioterapia: la morte di un’attrice cinese

By | 19 settembre 2016

Un’attrice cinese di 25 anni ha rifiutato la chemioterapia dopo aver scoperto di avere un linfoma, decidendo di affidarsi alla medicina tradizionale. La scelta l’ha portata alla morte. Ora non si fa altro che parlare di Xu Ting in Cina, non per i suoi film ma per la scelta che l’ha condotta alla morte.

Hu Ting come Eleonora Bottaro e Alessandra Tosi

La vicenda non ha scosso solo l’opinione pubblica cinese. Sempre più persone, nel mondo, scelgono la medicina alternativa per curare svariate patologie, tra cui i tumori. Purtroppo la scelta si rivela quasi sempre deleteria. Il tema è oggetto di molte discussioni anche in Italia. Recentemente, infatti, nel Belpaese sono morte due pazienti oncologiche, Alessandra Tosi ed Eleonora Bottaro, che avevano optato per le cure alternative. Niente chemio per loro, nonostante le numerose sollecitazioni dei medici e dei parenti. La storia di Xu è simile a quella di Alessandra ed Eleonora. La giovane attrice cinese aveva appreso di avere un linfoma ma si era opposta fermamente alle sedute di chemioterapia.

Perché l’attrice non ha scelto la chemio?

La 25enne Tian, promessa del cinema cinese, aveva reso noto su Weibo (social network cinese), un paio di mesi fa, di essere malata sottolineando però di scegliere la medicina alternativa per curarsi. Due i motivi per cui Hu aveva rifiutato la chemio: i costi elevati delle sedute e i timore degli effetti collaterali.

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Molti fan avevano esortato la 25enne cinese a sottoporsi alla chemioterapia. Lei, però, era contraria alla cura delle neoplasie con la medicina occidentale. Su Weibo Hu Ting aveva scritto di non essere interessata alla durata della sua vita, ma alla felicità: “Voglio vivere felice giorno per giorno”.

A un certo punto, l’attrice cinese ha scoperto che la medicina alternativa non era servita a far regredire il linfoma, quindi ha deciso di sottoporsi alla chemio. Una scelta tardiva. Hu Ting è morta lo scorso 7 settembre, dopo i primi cicli di chemioterapia.

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