Medico ipnotizzava e stuprava pazienti: l’arresto ad Alba

By | 18 febbraio 2018

medico-ipnosi-pazienti-abusiPrima ipnotizzava le pazienti, specialmente quelle più giovani, e poi le stuprava. Un atteggiamento orribile quello assunto dal medico di Alba (Cuneo) Marco Vito Surdo, 56 anni. Il dottore è stato arrestato dai poliziotti e dai carabinieri della Compagnia di Alba. Il gip Federico Belli ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari. Surdo avrebbe violentato almeno 3 ragazze, dal 2012 al 2016. Gli accertamenti, iniziati 2 anni fa a seguito della denuncia di una delle vittime, sono stati coordinati dal pm Delia Boschetto. Ecco uno stralcio della nota diramata recentemente dalla Procura: ‘Poliziotti e carabinieri hanno sentito persone informate sui fatti, eseguito intercettazioni telefoniche ed effettuato perquisizioni domiciliari, facendo emergere elementi di riscontro alle ipotesi di reato contestate’.

Dal medico per un raffreddore

Non curava ma stuprava le sue pazienti. Un medico 56enne si sarebbe comportato in modo osceno e vile, ipnotizzando le giovani donne che si recavano nel suo studio. Le indagini erano partite dalla denuncia di una delle pazienti. La ragazza aveva affermato di essere stata abusata con la forza dopo essersi recata da lui per un semplice raffreddore. Il dottore dapprima le avrebbe prescritto alcune pillole e uno spray, poi le ha consigliato di procedere con l’ipnosi. Lei non ha tentennato minimamente, fidandosi del dottore. ‘Era il mio medico, mi sono fidata di lui. Che cosa altro potevo fare?’, ha raccontato la vittima ai carabinieri.

Il medico, prima di ricorrere all’ipnosi, faceva stendere le pazienti sul lettino; poi le palpeggiava e violentava. La donna che ha avuto il coraggio di sporgere la denuncia ha rivelato ai carabinieri di essere stata toccata dal dottore: ‘Ero come stordita. Non riuscivo a controllare il mio corpo. Ma ricordo tutto quello che ho subito’. Sono almeno 3 i casi di violenze subite nello studio medico. Altre 2 donne sarebbero state violentate dopo aver chiesto al 56enne un consulto per curare l’influenza.

Palermo: medico orco ripreso dalla paziente

Alba come Palermo. Città dove gli stupri vengono commessi anche da certi medici. Nei mesi scorsi era finito ai domiciliari il medico Biagio Adile, 65 anni, direttore del reparto di uroginecologia dell’ospedale Villa Sofia – Cervello di Palermo. L’anziano avrebbe violentato un paio di volte una 28enne tunisina. Le indagini sono scattate dopo la denuncia della vittima, assistita da un’interprete e una psicologa. La donna si era recata dal dottor Adile perché aveva gravi problemi ginecologici che in Tunisia nessuno era stato in grado di curare.

La tunisina era stata abusata una prima volta nello studio privato del medico siciliano e, una seconda volta, in ospedale. In occasione della seconda visita, però, la straniera aveva ripreso tutto col suo cellulare. Gli inquirenti hanno poi visionato il filmato, prova importante per l’arresto del luminare. La tunisina ha raccontato agli inquirenti che, in un’occasione, il 65enne aveva preteso anche un rapporto orale. Anche tale momento era stato immortalato col telefonino.

‘Anzi devi ringraziare che ti ho fatto l’intervento, senza di me che facevi?’, avrebbe affermato il dottor Adile alla nordafricana. Questa ha riferito agli investigatori che, prima di uscire dallo studio, aveva detto al dottore: ‘Dio vede e provvede’. Una volta uscita dallo studio-inferno si era recata dai carabinieri per denunciarlo.

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