‘Meglio un figlio morto che gay’: 14enne omosessuale ucciso dal padre

By | 6 novembre 2017

Giovanni Melton ucciso dal padre perché gayGiovanni Melton, un 14enne omosessuale, è stato ucciso dal padre. Lo ha confermato la Polizia di Henderson, negli Usa. La madre della vittima, Sonja Jones, ha affermato che il padre del 14enne, Wendell Melton, non tollera i gay e non riusciva a sopportare l’omosessualità di suo figlio. Insomma, Wendell era un padre omofobo. ‘Odiava il fatto che suo figlio fosse gay. Sono sicura che avrebbe preferito un figlio morto che un figlio gay’, ha detto Sonja. I parenti e gli amici del teenager ucciso hanno parlato di un ragazzo ‘energico’ e felice, che rallegrava tutti quelli che incontrava. Bailey Schultz, un compagno di classe di Giovanni, ha detto: ‘È solo triste. Era giovane e aveva molto da vivere’. I poliziotti che indagano sulla vicenda non hanno dubbi: il 14enne è stato freddato dal padre omofobo. Secondo alcuni familiari, Giovanni sarebbe stato ucciso in casa in un momento in cui era rimasto solo con suo padre.

Giovanni era stato minacciato

‘Giovanni è stato abusato fisicamente e mentalmente e spiritualmente per molti, molti anni’, ha riferito la madre del 14enne gay, sottolineando che Wendell non apprezzava l’orientamento sessuale di Giovanni. Questo, alla fine, è stato ucciso dal 53enne, ex pilota della United Airlines. Sembra che il teenager fosse già stato minacciato molte volte dal brutale genitore.

Sonja Jones ha aggiunto che il figlio è stato ucciso perché sorpreso con il suo fidanzato. Quando Wendell ha visto i due, ha estratto la sua pistola ed sparato al figlio.

‘Spero che non veda mai la luce del giorno, spero che ogni giorno, quando si guarda allo specchio, veda il volto di suo figlio’, ha aggiunto la Jones.

Gli investigatori hanno detto che, prima dell’omicidio, padre e figlio si erano messi a discutere animatamente. Poi Wendell aveva  preso la sua pistola ed aveva premuto il grilletto. I poliziotti erano stati allertati dallo stesso 53enne.

Giovanni si trovava in un contesto familiare e difficile. I genitori erano separati e si contendevano la sua custodia e quella del fratello. Il padre del teenager ucciso, in passato, era stato anche denunciato per aver picchiato il figlio. La Polizia di Henderson ha riferito che Giovanni, prima di morire, non viveva né con la madre né col padre. Alcuni vicini hanno detto che in quella casa, nel complesso residenziale di Seven Hills, era raro vedere un adulto.

Gli amici di Giovanni hanno organizzato una veglia in memoria dell’amico scomparso tragicamente, che si svolgerà nei prossimi giorni.

Omofobia negli Usa: un tema problematico

L’uccisione del giovane Giovanni è destinata a sollevare molte polemiche e riavvierà la discussione sull’omofobia negli Stati Uniti.

Negli Usa, l’anno scorso, sono state approvate oltre 200 leggi anti-gay sulla ‘spinta religiosa’. L’anno prima ne erano state approvate 115; quindi c’è stato un incremento dell’impulso omofobo negli States.

In 24 Stati americani, come Colorado, Indiana, Carolina del Nord, Oklahoma, Iowa e Maine sono stati emanati i cosiddetti Atti di Restauro delle Libertà Religiose sul presupposto che i gruppi religiosi, non le comunità LGBT, siano vittime della discriminazione. Nel 1993 venne emanata la prima legge federale del genere, sotto la presidenza Clinton, che permette alle aziende e alle istituzioni di non offrire servizi ai soggetti appartenenti alla comunità LGBT in virtù del credo religioso.

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