Meningite a Genova: 53enne in Rianimazione

By | 11 marzo 2018

meningite-san-martino-ricovero-genovaAll’ospedale San Martino di Genova è arrivata, ieri, una 53enne con i tipici sintomi di meningite. I medici del nosocomio ligure hanno subito disposto il trasferimento nel reparto di Rianimazione. Dopo qualche esame, il personale sanitario ha confermato i sospetti: la 53enne è stata colpita da una sepsi meningococcica. La signora aveva febbre alta e sintomi che hanno subito insospettito dottori e infermieri del San Martino.

Partita la profilassi antibiotica

Dopo il ricovero in Rianimazione, è iniziata la terapia prevista in casi del genere, ovvero quella contro la meningite da meningococco. Iniziata anche la profilassi antibiotica. nei confronti dei parenti della paziente e di tutti quelli che, negli ultimi giorni, sono stati vicino alla 53enne, compresi gli operatori sanitari. Impostato subito anche il servizio di igiene della Asl 3 di Genova. E’ ancora ignota, invece, la causa della meningite che ha sferzato una 21enne di Pietra Ligure, in provincia di Savona, attualmente ricoverata all’ospedale Santa Corona. Anche lei è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione con i tipici sintomi della meningite. La Asl 2 di Savona, per ovvie ragioni precauzionali, ha rapidamente avviato la profilassi antibiotica sui familiari della paziente e su coloro che le sono stati a stretto contatto.

64enne accusa shock settico da meningococco

A gennaio era stata ricoverata al San Martino una 64enne, residente nel quartiere Foce. Anche lei, al momento del ricovero, lamentava i caratteristici sintomi della meningite, come mal di testa e febbre alta. I sanitari, dopo le prime analisi, avevano diagnosticato uno shock settico da meningococco. Dopo le prime terapie, la signora era stata trasferita nel reparto di Malattie infettive. Claudio Viscoli, responsabile del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Martino, aveva detto: ‘L’infezione in questione si è sviluppata in fase prevalente nel circolo ematico, favorendo uno shock settico. Attraverso un intervento tempestivo, siamo però riusciti ad arginarlo e a scongiurare l’aggravarsi della meningite’.

Meningite: vaccinarsi costa caro in Liguria

In Liguria la meningite colpisce, altro che no. I vaccini, però, costano ancora molto. In provincia di Imperia, ad esempio, immunizzarsi costa tanto sia se si va in farmacia con la ricetta del medico che all’Asl. Un altro problema, in Liguria, è la carenza dei vaccini. Sembra che l’offerta sia inferiore alla domanda. A far incrementare le domande di vaccini contro la meningite sarebbero stati i ricoveri degli ultimi tempi per la pericolosa patologia.

Già l’anno scorso, in Liguria, tante persone avevano iniziato ad avere paura della meningite. Erano stati i media ad infondere nella comunità ligure una forte dose di allarmismo. Le autorità sanitarie, però, hanno sempre invitato i cittadini a non preoccuparsi, rimarcando l’esiguità dei casi.

La meningite può colpire ma è paradossale che il vaccino sia a pagamento e, per di più, costi molto. Una dose costa 140 euro. La somma non è certamente irrisoria, anche perché in un nucleo familiare potrebbero servire più dosi. Il presidente dell’ordine dei farmacisti, Franco Nuvoloni, aveva affermato: ‘La gente si sta informando molto di più. E’ un discorso seguito dalle persone, i genitori in particolare. Un po’ di tempo fa avevamo ricevuto una nota della Regione dove ci veniva detto che non c’era un problema così come si era sviluppato in Toscana. Certo è che con l’epidemia influenzale in atto potrebbe esserci un aumento dei casi. L’emergenza potrebbe uscire da un momento all’altro. La Liguria rimane comunque una delle regioni con il tasso più basso di casi da meningite a livello storico. Da dicembre, da quando si è iniziato a sentire parlare un po’ di più di meningite la gente ha iniziato a richiedere informazioni. Personalmente posso dire che non ci sono state ancora richieste di vaccinazione ma è normale che soprattutto adesso possano aumentare. Stamattina ho visto che il vaccino in Liguria non era disponibile ma la situazione evolve di giorno in giorno, quindi è possibile che invece domani torni disponibile’.

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