Meningite stronca bimbo di Napoli: Pasquale non era vaccinato

By | 8 gennaio 2018

Meningite bimbo Napoli vaccinazioneL’influenza colpisce in tutt’Italia, da Nord a Sud. Tanti italiani, dunque, sono a letto per l’epidemia influenzale. Si sta a letto per l’influenza anche in Campania. Il giorno della Befana un bimbo di 2 anni, Pasquale Iazzerra, è deceduto al Cotugno di Napoli. Ad ucciderlo non è stata però l’influenza o una sua complicanza ma la meningite. Il piccolo di Afragola era stato infettato dalla meningite da meningococco, la tipologia più trasmissibile della terribile infezione cerebrale. Quando era arrivato al Cotugno, tra venerdì e sabato scorso, Pasquale era in pessime condizioni. La meningite aveva già espresso il suo potenziale, riducendo in fin di vita il bimbo, che tra l’altro non era stato vaccinato.

Disposta la profilassi

Il piccolo Pasquale era stato ricoverato dapprima Santobono. Poi si è reso necessario il trasferimento al Cotugno.

I medici del Cutugno hanno accertato una forte insufficienza multiorgano. Disposta, come previsto dai protocolli sanitari, la profilassi per gli amici, i parenti e tutti coloro che, negli ultimi tempi, sono entrati in contatto con il bimbo.

I funerali del piccolo Pasquale sono già stati celebrati. Dopo la morte del bimbo, i genitori hanno ricevuto tantissimi messaggi di vicinanza e supporto.

La tristezza del sindaco di Monteforte

Mesto e avvilito anche Costantino Giordano, sindaco di Monteforte: ‘Come si può morire a soli due anni? Non ho parole per descrivere il mio dolore quanto è successo è inaccettabile. Naturalmente, adesso saremo accanto ai genitori del piccolo, facendo sentire tutto il nostro affetto. La comunità è rimasta molto colpita da questa disgrazia e saprà dimostrare la sua vicinanza alla famiglia’.

Le parole dell’esperto Nunziata

Pasqualino non era vaccinato contro la meningite. E’ questo il motivo del decesso. Sta cercando di fornire una spiegazione il professor Felice Nunziata, direttore delle strutture complesse di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Landolfi di Solofra.

‘Anche in presenza di un vaccino può capitare che una meningite pneumococcica porti al decesso del paziente, specie in alcune circostanze come nei casi in cui si è immunodepressi, oppure il vaccino non ha attecchito. I prelievi effettuati sul piccolo all’ospedale Cotugno di Napoli sono stati inviati all’Istituto Superiore di Sanità che nel giro di un paio di giorni stabilirà qual è il sierotipo incriminato. D’altra parte, la meningite pneumococcica non è molto frequente proprio grazie alla prassi consolidata di vaccinarsi. Il vaccino, però, conferisce una protezione pari al 99 per cento, per cui una minima percentuale di rischio c’è sempre’, ha spiegato Nunziata, che tra l’altro è il responsabile del dipartimento della Salute della Donna e del Bambino Transmurario dell’Asl di Avellino.

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