Metropolitana di Londra pro Lgbt: ‘Ladies and Gentlemen’ sostituito da ‘Hello Everyone’

By | 17 luglio 2017

Londra contro omofobia: annunci gay friendly nelle stazioni metroLa comunità Lgbt londinese esulta per la decisione presa dall’azienda Transport for London di sostituire il classico annuncio ‘good morning ladies and gentlemen’ con il politically correct ‘Hello everyone’. La società di trasporti di Londra, insomma, non vuole discriminare nessuno, nemmeno chi non si sente né donna né uomo. La BBC ha reso noto che a Londra si sta facendo il possibile da anni per far sentire a proprio agio gay e trans, anche sui mezzi pubblici. La decisione della Transport for London, dunque, rientra nel piano mirato a far sentire tutti ‘benvenuti’ sui mezzi pubblici, nello specifico sui convogli della metropolitana. Ormai la campagna prosegue da diversi mani e gode dell’endorsement del sindaco di Londra, Sadiq Khan. Stonewall, collettivo che si batte per i diritti Lgbt, ha accolto con favore la decisione: ‘La lingua è estremamente importante per la comunità lesbica, gay, bisessuale e trans, e il modo in cui la utilizziamo può contribuire a garantire che tutti si sentano inclusi’.

Meglio ‘Salve a tutti’ che ‘Buongiorno signori e signore’

Il direttore marketing di Tfl, Mark Evers, ha affermato che le parole usate per diffondere comunicazioni e annunci sono mutate in maniera inclusiva, in modo da rispecchiare le diversità presenti a Londra. Chi si recherà a Londra e userà la metropolitana per spostarsi, dunque, non sentirà più il tradizionale annuncio ‘Ladies and gentlemen’ ma ‘Hello everyone’. Meglio ‘Salve a tutti’, quindi, di ‘Buon giorno signori e signore’. La decisione non sorprende poi così tanto, visto che la Capitale britannica è una delle città più gay friendly al mondo. A Londra, insomma, gli omosessuali e i trans non si sentono certamente discriminati. Sono tanti, ad esempio, i locali e i club per gay. A partire dal 2005, a Londra, nel mese di febbraio vengono celebrati i diritti acquisiti, negli anni, dalla comunità Lgbt. In ogni quartiere londinese vengono quindi organizzati convegni ed eventi nel corso dei quali si presentano libri o si proiettano filmati e pellicole in tema. Il fulcro della comunità gay britannica è Soho.

Chiesa sostiene omosessuali

Non solo a febbraio vengono promossi eventi sui diritti della comunità Lgbt. In una scuola media e superiore di Stoke Newington, ad esempio, i professori mostrano ai ragazzi le vicende di omofobia che hanno visto come  protagonisti personaggi illustri della cultura britannica e mondiale. Tutto ciò per allontanare il rischio di discriminazioni e atti di bullismo. A Londra anche la religione viene incontro agli omosessuali. Nella chiesa Our Lady of the Assumption and St Gregory vengono accolti i gay. Nessuna defenestrazione. I pastori qui supportano gli omosessuali come gli altri fedeli. Forse non tutti sanno che nella Capitale inglese è stato inaugurato il primo ufficio turistico per Lgbt e per tutti coloro che vogliono ottenere informazioni sui locali notturni frequentati dagli omosessuali. Persino la Regina Elisabetta ha dimostrato di sostenere i gay accettando, in occasione della valutazione degli addetti alla sicurezza delle sue residenze di Balmoral e Windsor, anche i curriculum di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali.

Londra, dunque, è una delle città più tolleranti verso gay, lesbiche, trans e lesbiche. La recente decisione di mutare perfino l’annuncio nella rete della metropolitana lo attesta. Nonostante ciò, non sono rari gli attacchi omofobici a Londra. Certo, il numero non è comparabile a quello italiano. Negli ultimi anni si sono registrati anche aggressioni mortali di stampo omofobico. Nel 2005, ad esempio, venne ucciso il barman omosessuale Jodi Dobrowski. Così come in Italia, anche in Gran Bretagna gran parte delle vittime di omofobia non sporge denuncia.

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