‘Se mi lasci rivelo la tua omosessualità’: Leo ucciso e nascosto in una valigia

By | 28 novembre 2017

Un ventenne, la scorsa settimana, era stato ritrovato in una valigia. Il macabro ritrovamento in un appartamento di Modena. Per quel delitto sono stati fermati 4 minorenni cinesi. La combriccola si trovava a Prato. Le indagini continuano per trovare la quinta persona che avrebbe preso parte all’omicidio del ventenne. Secondo uno degli indagati, dietro al delitto ci sarebbe una motivazione di tipo sessuale. I 4 ragazzi (2 sedicenni e 2 diciassettenni) sono stati fermati dai poliziotti della Squadra mobile di Modena e di Prato su ordine di Antonio Sangermano, procuratore capo presso il Tribunale dei minori di Firenze.

In casa c’era il compagno della madre

Quattro minorenni coinvolti nell’omicidio del ventenne sono stati arrestati. All’appello manca un ventenne, che secondo gli investigatori era il fidanzato della vittima.

Gli investigatori credono che il ventenne sia stato soffocato dal fidanzato mentre in casa, ovviamente in un’altra camera, c’era il compagno della madre, ignaro di tutto. La tragedia si è consumata sabato scorso, in un palazzo antistante alla stazione ferroviaria di Modena.

La vittima si chiamava Congliang Hu ed era originario della Cina. Gli amici lo chiamavano Leo.

Leo, sabato scorso, si trovava nella sua camera. In casa c’era anche il compagno della madre, un famoso avvocato di Modena. Il ventenne aveva chiamato qualche amico per trascorrere del tempo insieme.

Almeno 5 persone nella camera di Leo

Nella camera di Leo c’erano almeno 5 persone, secondo gli investigatori. Nessuno sa cosa abbiano fatto i ragazzi nella camera ma è certo il tragico epilogo. Leo è stato ucciso e messo in una valigia.

L’avvocato si era insospettito per il silenzio in casa, recandosi poi nella camera del figlio della compagna. Quando si è accostato alla porta, ha ha visto uscire frettolosamente due amici di Leo. L’uomo, allora, è entrato in camera insieme alla compagna facendo la macabra scoperta: in una valigia c’era il cadavere di Leo.

Dall’esame post-mortem svolto sul corpo di Leo non sono stati accertati segni di violenza, ferite o qualcosa che possa far pensare a uno strangolamento. Com’è morto, allora, il ventenne?

Relazione amorosa tra la vittima e uno dei ragazzi

La vittima aveva una relazione sentimentale con uno dei ragazzi coinvolti nel delitto. Leo era stato lasciato ed avrebbe minacciato il partner con queste parole: ‘Se mi lasci rivelo la tua omosessualità’. Parole che hanno portato il ragazzo ad uccidere Leo.

Lucia Musti, procuratore capo di Modena, ha dichiarato nelle ultime ore: ‘E’ questa la dinamica dietro all’omicidio. Indaghiamo per omicidio pluriaggravato. Tre minorenni sono stati fermati: due a Prato, una Modena. Altre due persone, non sappiamo se minorenni o maggiorenni, sono ricercate’.

La causa della morte?

Nel momento del delitto, l’avvocato Andrea Giberti si trovava in casa. Stava lavorando. A un certo punto il legale si è incuriosito e, dopo essere entrato nella camera di Leo, ha fatto l’orribile scoperta.

Gli inquirenti, in queste ore, stanno sentendo molti amici di Leo, visionando altresì i filmati ripresi dalle telecamere poste nelle vicinanze dell’edificio davanti alla stazione dei treni di Modena.

Non si conosce ancora la causa del decesso di Leo. Probabilmente è stato colpito in testa ma non è escluso lo strangolamento. Lo scoprirà il personale della Medicina legale.

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