Migranti, Raggi se la prende col Governo: ‘Non ragiono per quote’

By | 27 agosto 2017

Sgombero Piazza Indipendenza, Raggi critica GovernoDopo il dibattuto sgombero dei migranti di Piazza Indipendenza, a Roma, la sindaca Virginia Raggi è intervenuta per difendere il suo operato e quello dell’amministrazione capitolina, puntando l’indice verso il Governo, che dovrebbe coinvolgere maggiormente i sindaci. Secondo Virginia i primi cittadini ‘possono dare suggerimenti operativi’ in tema di politica migratoria, quindi possono rivelarsi molto utili. Dopo aver asserito che a Roma ci sono migliaia di persone non censite ufficialmente, la Sindaca pentastellata ha precisato: ‘Io non ragiono per quote ma considero che ho di fronte a me esseri umani in carne e ossa’. Per Virginia Raggi ci deve essere maggiore collaborazione tra i vari livelli istituzionali per fronteggiare la problematica dei flussi migratori e degli sgomberi. Intanto, tra qualche giorno, la Sindaca 39enne incontrerà il ministro Minniti per discutere sugli sgomberi e sulle politiche abitative, visto che molti migranti, dopo l’evacuazione di Piazza Indipendenza, si sono trovati per strada, a dormire per terra.

Comune e Regione incontreranno Movimenti di lotta per la casa

I Movimenti di lotta per la casa chiederanno domani, 28 agosto 2017, alla Prefettura un incontro con Comune e Regione sull’emergenza abitativa e sulle eventuali soluzioni. Lacrime, dolore, sofferenze e gente per strada. Tante persone dormono sulle panchine, altre sono ospitate dalle chiese, a Roma. Intanto i politici parlano, si accusano vicendevolmente, si scaricano le responsabilità. La Raggi, ad esempio, ha detto che il compito di ogni sindaco è tutelare i suoi cittadini e che le politiche migratorie rientrano nelle competenze del Governo. Lo sgombero di Piazza Indipendenza continuerà a far parlare di sé ancora per molto tempo, sia per le tante persone che, di punto in bianco, si sono trovate in mezzo alla strada, sia per l’atteggiamento, anzi le parole sconce usate da un dirigente di Polizia durante l’evacuazione del palazzo occupato nel 2013. Il funzionario avrebbe detto a uno dei suoi: ‘Se tirano qualcosa spaccategli un braccio’.

Quel funzionario che ha impartito un ordine disgustoso e incivile non la passerà liscia. Stando alle ultime informazioni, inizierà un iter disciplinare nei suoi confronti e, probabilmente, verrà trasferito. Lui, però, si difende ed imputa quelle parole al contesto difficile, agli attimi frenetici che spingono a fare e dire cose che normalmente non si farebbero e direbbero: ‘Nella mischia si dicono anche parole in libertà, non sono un violento’.

Boom di migranti a Roma

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A prescindere dallo sgombero di Piazza Indipendenza e dei suoi effetti, è indubbio che a Roma è boom di immigrati. Lo aveva fatto presente anche la stessa sindaca Raggi, qualche mese fa, quando aveva chiesto al Ministero dell’Interno una moratoria sui nuovi arrivi. In molti si chiedono se questo passo indietro della sindaca, in materia d’immigrazione, sia dettato dalla paura di perdere consensi elettorali.

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