Cronaca

Milano, algerino uccide la madre a botte

Un trentenne originario dell’Algeria, con precedenti penali, ha massacrato la madre a Milano

 

Un algerino 34enne ha ucciso la madre in un appartamento in via Savoia, a Milano. Il dramma è accaduto durante la notte, poco prima delle 2. L’immigrato, che ha precedenti penali, è finito in manette. A chiamare i carabinieri è stato un vicino, insospettito dalle grida provenienti dalla casa dove vivevano madre e figlio.

Omicidio al culmine di un violento litigio

Attualmente non si conosce la ragione per cui, la scorse notte l’algerino con precedenti penali abbia aggredito la madre. Perché quel 34enne ha massacrato la donna? Che cosa l’ha spinto a comportarsi in modo così brutale nei confronti della donna che l’ha messo al mondo? Saranno gli investigatori ad accertarlo. Secondo le prime indiscrezioni, l’algerino avrebbe ucciso la madre a botte al culmine di un veemente alterco. Un’altra lite tra le mura domestiche che finisce in tragedia a Milano. Un altro femminicidio nel capoluogo lombardo. Stavolta il killer è il figlio, la vittima la madre. Non appena il 34enne originario dell’Algeria ha visto i carabinieri nella sua abitazione in via Giorgio Savoia (quartiere Stadera) si è lasciato mettere le manette senza opporre alcuna resistenza. La madre era per terra, in una pozza di sangue.

Episodio simile un anno fa, a Limbiate

Un episodio analogo è accaduto un anno fa a Limbiate (MB), dove un 46enne con turbe psichiche ha ucciso la madre a coltellate e poi ha dato fuoco alla casa. L’uomo venne arrestato subito dai carabinieri; i vigili del fuoco, invece, domarono l’incendio. Gli investigatori scoprirono, dopo alcuni accertamenti, che il killer era depresso da tempo ed aveva problemi mentali.

L’algerino che ha trucidato la madre nelle ultime ore sembra che non abbia problemi psichici, ma è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Deve essere un tipo molto violento e crudele, visto che ha preso a botte la madre fino ad ucciderla. Un crimine su cui, nelle prossime ore, gli inquirenti faranno luce.

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