Anziana morta a Milano: figlia fermata

By | 28 settembre 2016

Silvia Pasotto, la figlia dell’anziana trovata morta in casa, ieri, a Milano, è fermata con l’accusa di omicidio volontario. Secondo gli inquirenti, sarebbe stata proprio la Pasotto a far ingerire all’82enne Natalina Carnelli  il mix fatale di psicofarmaci.

Silvia Pasotto lavora all’Ast di Milano

Natalina Carnelli è stata trovata senza vita ieri mattina, nella sua abitazione di via Grigna, a Milano. Vicino a lei, in stato di incoscienza, la figlia Silvia Pasotto, medico presso l’Ast di Milano. Anche la 61enne ha assunto una dose massiccia di psicofarmaci ed ora è ricoverata presso l’ospedale Sacco. Gli inquirenti ritengono che sia stata proprio la Pasotto a far ingerire la dose letale di psicofarmaci alla madre; poi la donna avrebbe tentato di suicidarsi. Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulla vicenda; in particolare si dovrà verificare se l’anziana abbia assunto volontariamente gli psicofarmaci. A scoprire il cadavere della Carnelli è stata la badante.

Autopsia servirà a fare luce sulla vicenda

Gli investigatori hanno avviato le indagini per fare luce sulla vicenda. Sono state ritrovate alcune lettere, scritte da Silvia Pasotto, da cui emerge il suo intento di uccidere la madre e suicidarsi.

Quando, ieri mattina, la badante è entrata nella casa delle due donne, ha notato il cagnolino dell’anziana terrorizzato; poi ha fatto la tragica scoperta: l’82enne era morta; la figlia, invece, era incosciente.

Sembra che Silvia Pasotto fosse tornata a vivere con la madre dopo la morte del marito. L’evento la segnò duramente.

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