Milano, rapina gioielleria Carlo Eleuteri

By | 22 settembre 2016

Momenti di panico, ieri pomeriggio a Milano, a due passi della celebre via Montenapoleone. Due uomini col volto scoperti e armati di taglierino sono entrati nella gioielleria Carlo Eleuteri ed hanno rubato i gioielli allestiti nella vetrina.

Commessa gioielleria bloccata e legata

Un’altra rapina a Milano, in pieno centro. La gioielleria Carlo Eleuteri, ubicata in via Sant’Andrea 7, è stata presa di mira da due uomini, probabilmente incensurati. La coppia ha bloccato la commessa, che è stata legata alle caviglie e ai polsi, ed ha trafugato tutti gli oggetti preziosi presenti nelle vetrine. Non si conosce attuamente il valore della refurtiva ma, indubbiamente, è elevato. I due delinquenti si sono dati subito alla fuga ed ora sono ricercati. Gli inquirenti ritengono che hanno agito col volto scoperto perché probabilmente non hanno precedenti penali. In queste ore gli investigatori stanno visionando i filmati contenuti nelle telecamere di videosoveglianza poste nella gioielleria e nel Quadrilatero della moda di Milano. La commessa ha avuto molta paura ma, fortunatamente, non ha riportato ferite.

Milano, torna psicosi rapine

Torna la psicosi furti nel centro di Milano, dove ci sono molti negozi d’alta moda e gioiellerie. I titolari delle gioiellerie vivono nel terrore perché sanno che rischiano molto. Lo sanno anche i proprietari della gioielleria Maiocchi che, negli ultimi mesi, sono stati presi di mira diverse volte dai rapinatori: a luglio, ad esempio, un’auto ha sfondato la vetrina, il guidatore poi è sceso ed ha rubato molti oggetti preziosi. La gioielleria è la stessa dove, nel 2004, venne uccisa una persona che cercava di mettere a segno una rapina. Il gioielliere venne condannato a un anno e mezzo di reclusione per omicidio volontario. Il rapinatore era un montengrino 21enne, Mihailo Markovic. Giuseppe Maiocchi, proprietario della gioielleria, dopo la condanna si avvicinò alla Lega Nord e, alla fine, è riuscito a diventare presidente del Consiglio del Municipio 5. Giuseppe è sbigottito dal fatto che ancora i negozianti del centro storico di Milano devono vivere nel terrore per lo scarso livello di sicurezza.

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