Ministre svedesi palpeggiate dai colleghi ai vertici Ue

By | 24 ottobre 2017

Ministre svedesi rivelano abusi subiti dai colleghiSi parla molto di molestie, nelle ultime settimane, come se il fenomeno fosse recente. Le molestie e i palpeggiamenti, purtroppo, ci sono sempre stati e se non muta la mentalità di certe persone, vivranno in eterno. Lo scandalo Weinstein, noto produttore hollywoodiano, ha spronato molte donne, molte vittime di abusi, a confessare pubblicamente le nauseanti esperienze vissute. Non sono state, però, solo donne del mondo dello spettacolo e della musica a parlare di abusi. Lo hanno fatto anche importanti personaggi politici, come due ministre svedesi. Sia Margot Wallström (ministra degli Esteri svedese) che Asa Regnér (ministra delle Pari opportunità) hanno affermato di essere state palpeggiate da alcuni colleghi stranieri durante i summit Ue. La prima a confessare gli abusi era stata la Wallström, che aveva aderito alla campagna #metoo; poi è arrivata la rivelazione della collega. Entrambe hanno riferito di essere state molestate più volte da autorevoli colleghi in occasione dei vertici Ue, quindi in momenti ufficiali e importanti. Chi l’avrebbe mai detto? Tra i rappresentanti delle nazioni Ue si nascondono dei molestatori.

Scandalo nelle istituzioni comunitarie

Le dichiarazioni delle ministre svedesi hanno fatto scoppiare uno grosso scandalo nelle istituzioni comunitarie. Proprio oggi il Parlamento europeo voterà una risoluzione sugli abusi sessuali all’interno delle istituzioni comunitarie. Intanto è caccia ai palpeggiatori, visto che la Regnér e la Wallström non hanno fatto nomi né indicato la loro nazionalità.

Ska Keller, capogruppo dei Verdi, ha dichiarato: ‘Ci sono relazioni di molestie anche all’interno del Parlamento Ue ma non basta parlarne, dobbiamo mettere per iscritto cosa vogliamo fare come Ue’.

La ministra delle Pari opportunità svedese ha rivelato in occasione di una recente intervista al tabloid Expressen: ‘Allora ero giovane, partecipai a un vertice europeo. Dopo la riunione, un collega d’alto rango di un altro Paese mi invitò ad uscire, ad andare insieme in un locale a bere un drink. Mi aveva detto che le mie idee e posizioni lo interessavano, e che intendeva ascoltarmi per apprendere di più. Allora ero giovane, ambiziosa e forse ingenua. Accettai l’invito ma poi la situazione prese ben altra piega rispetto a quello che potevo immaginarmi. Oggi passati i 50 anni, e sull’onda dei molti scandali di questo genere a Hollywood e della denuncia della collega ministra degli Esteri Wallström, mi sono decisa a parlare’. 

Regnér palpeggiata dal collega

La Regnér, durante l’intervista, ha rivelato che finì per trovarsi in un posto buio con quell’uomo che, all’improvviso, iniziò a palpeggiarla. Si ritrovò le sue mani su tutte le parti del corpo. Un’esperienza traumatica per la giovane Asa: ‘Ero inorridita, mi sentii paralizzata dal disgusto e dall’ira; di colpo mi fu chiaro che quel collega cercava ben altro che uno scambio di idee. Oggi mi chiedo quante altre donne, in politica, abbiano dovuto subire simili attacchi…’. 

La ministra delle Pari opportunità ha voluto parlare perché, prima di lei, l’aveva fatto l’autorevole collega Wallström. Questa, la scorsa settimana, aveva scritto su Facebook di aver subito molestie ‘da un collega europeo del massimo livello’. Il politico avrebbe iniziato a toccare le gambe e le cosce della ministra degli Esteri durante una cena di lavoro. Neanche lei ha voluto fornire il nome dell’autorevole molestatore.

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