Miracolo a Pompei? Rosario della Madonna ondeggia – Video

By | 15 aprile 2018

pompei-santuario-miracoloEpisodio misterioso al Santuario della Madonna di Pompei. All’improvviso, davanti a molti fedeli, si è sganciata la coroncina della statua della Madonna, che si trova sul Santuario, ed ha iniziato ad ondeggiare. Tanti fedeli, oltre a quelli che hanno assistito allo strano episodio, sono accorsi per guardare la statua della Madonna e pregare. Tutti con lo sguardo verso la statua e la coroncina che oscillava. I fedeli ritengono che il fenomeno sia ultraterreno, non dunque dovuto a qualche raffica di vento. Gli scettici, invece, propendono per quest’ultima ipotesi. Il dubbio resta. Tra credenti e scettici c’è chi si è recato nelle ricevitorie per giocare al Lotto i seguenti numeri: 60 (la Madonna) e 72 (il Rosario Benedetto).

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Pompei: nessuno aveva mai visto una cosa del genere

Una fedele 93enne ha detto di non aver mai visto una cosa del genere: ‘La Madonna vuole inviarci un messaggio. Ci chiede di pregare ai suoi piedi per la pace nel mondo’. C’è chi collega il misterioso fenomeno alla difficile e triste situazione in Siria. Diversi fedeli, tra una preghiera e l’altra, hanno spiegato che ‘il Santuario di Pompei è l’icona della pace universale. La Vergine del Santissimo Rosario ci chiede di pregare’. I vigili del fuoco sono arrivati presso il Santuario campano ed hanno bloccato il dondolamento del rosario. Tutto tra incredulità mistero.

Santuario di Pompei: la storia

Ogni anno il Santuario della Madonna di Pompei è meta di innumerevoli pellegrinaggi. Il boom di pellegrini si riscontra generalmente 2 volte l’anno: la prima domenica di ottobre e l’8 maggio. Tantissimi fedeli si riuniscono per recitare la Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei. Un’occasione che quindi richiama nel piccolo paese in provincia di Napoli numerosi pellegrini da tutta Italia e dal mondo. La Supplica alla Vergine venne dedicata nel 1883 da Bartolo Longo. Proprio questo personaggio fu l’artefice della costruzione del Santuario e dell’arrivo a Pompei della statua della Vergine. Longo desiderò ardentemente la realizzazione del Santuario a Pompei in onore della Madonna. Fu proprio lui, dunque, il fondatore e il mecenate del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei.

Bartolo Longo

Bartolo Longo, beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1980, studiò legge ma la sua gioventù fu connotata da forti disagi psichici e religiosi. Fondamentale per Longo fu l’incontro, a Napoli, di Marianna Farnararo De Fusco, filantropa e titolare di molte terre in Campania. Proprio su alcuni terreni della donna venne edificato il Santuario della Madonna di Pompei. Longo iniziò a capire che la comunità di Pompei aveva tanti problemi e necessitava di un Santuario nuovo nel 1872, quando si recò nella piccola città per curare affari economici di sua moglie. Bartolo rimase colpito dall’estrema povertà dei pompeiani, che pregavano nella Parrocchia del SS. Salvatore. Mentre passeggiava in quei posti, Longo udì una voce che lo esortava a diffondere il Rosario in quella zona. Solo così si sarebbe salvato. Parole che l’uomo non dimenticò mai. Da quel momento in poi, la priorità di Longo fu edificare un nuovo Santuario a Pompei. Un Santuario dedicato alla Vergine Maria.

Santuario finanziato da Marianna Farnarato de Fusco

Il Santuario venne edificato nel 1891. Certo, non aveva le dimensioni odierne perché caratterizzato solo dall’attuale navata centrale. All’epoca la struttura religiosa era molto più piccola rispetto a quella contemporanea. Bartolo Longo e la contessa Marianna Farnarato de Fusco, vedova e madre di 5 figli, riuscirono a dare ai pompeiani un grande e splendido santuario. Fu la donna, in particolare, a finanziare l’opera; Longo spesso partecipò ai lavori manovali, insieme agli operai. Marianna e Bartolo convolarono a nozze.

Oggi la Basilica Pontificia è indubbiamente una delle mete di pellegrinaggio più gettonate d’Italia. All’interno del Santuario c’è un quadro leggendario che ritrae la Madonna del Rosario che dà un rosario a San Domenico Guzman, ‘padre’ dell’ordine domenicano, e a Santa Caterina di Alessandria. Il dipinto risale al ‘600 e probabilmente venne trovato a Napoli da un certo padre Alberto Maria Radente, una persona importante nella vita di Bartolo Longo perché lo fece convertire nei difficili anni giovanili, costellati da crisi esistenziali e depressione. Il quadro sarebbe stato portato a Pompei dalla signor Tortora, insieme al suo carro pieno di letame.

Il Santuario della Madonna di Pompei, insieme a quello di Loreto, rappresenta una delle due Prelature territoriali. Longo, come detto prima, scrisse la supplica intitolata ‘Atto d’amore alla Vergine’, che simboleggiò il suo consenso all’esortazione di Papa Leone XIII (presente nell’Enciclica sul Rosario) allo sforzo spirituale contro i peccati della società.

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