Misterioso insetto lo punge al piede: ferroviere muore per shock anafilattico

By | 11 settembre 2017

Punto da insetto al piede: Salvatore morto dopo shock anafilatticoSalvatore Ognibene, ferroviere 42enne di Ronchi dei Legionari, paesino in provincia di Gorizia, è morto dopo essere stato punto al piede da un misterioso insetto. L’uomo si trovava sotto il portico di casa quando aveva sentito un forte dolore al piede. Stava lavorando alla sua motocicletta. In casa c’erano anche moglie e figli. Era stata proprio la donna a chiamare il 118 quando aveva constatato che il marito si stava sentendo male. Salvatore aveva difficoltà respiratorie, sudava e gli girava la testa. Gli operatori sanitari, arrivati con un’ambulanza e un’automedica, non avevano potuto fare nulla per salvargli la vita. Il 42enne era già morto all’arrivo in ospedale. Il Piccolo ha riferito che il decesso è stato dovuto a un arresto cardiocircolatorio, conseguenza proprio dello shock anafilattico. Sarà l’esame autoptico, comunque, a permettere di fare luce sulla vicenda. Si dovrà scoprire che tipo di insetto aveva punto il ferroviere.

Salvatore forse allergico alla puntura di insetti

Siccome era ferroviere, Salvatore Ognibene si sottoponeva con regolarità a visite mediche. Esami da cui, però, non era mai emersa la sua presunta allergia alle punture d’insetti. E’ molto probabile, infatti, che Salvatore fosse allergico, altrimenti il suo fisico non avrebbe reagito in tal modo dopo la puntura di quell’insetto, sotto il portico di casa.

Il ferroviere lascia moglie e due figli

La morte di Salvatore Ognibene risale allo scorso 8 settembre, in serata. Secondo gli investigatori, l’uomo ha avuto uno shock anafilattico a causa della puntura di una vespa o di un calabrone. Il 42enne ha provato subito un gran dolore ed ha perso conoscenza nel giro di qualche minuto. Il personale del 118 ha speso quasi un’ora per rianimarlo. I tentativi, però, sono stati inutili. L’uomo è arrivato privo di vita presso il locale nosocomio. Salvatore lascia la moglie, Annalisa, con cui aveva festeggiato da poco i 20 anni di matrimonio, e due figli. Un vero dramma, inaspettato, che ha lasciato sbigottita la comunità di Ronchi dei Legionari.

Salvatore era un uomo molto attivo e competente. Lavorava da molti anni nelle Ferrovie dello Stato: era abile nella manutenzione dei passaggi a livello e nel controllo dell’impianto elettrico dei treni. A piangere il 42enne è anche il sindacato UGL in cui era iscritto. ‘Era un bravo padre, un bravo amico, stimato dai colleghi di lavoro. Una persona che si fermava a chiedere sempre come stavo e a scambiare quattro chiacchiere. Mi vengono i brividi a pensare a quello che è successo. Abbiamo passato la notte in bianco’, ha asserito, con un tono mesto, un vicino di casa del ferroviere.

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