Il mistero dell’aragosta con il logo Pepsi sulla chela

By | 30 novembre 2017

E poi dicono che gettare i rifiuti nei mari non sia un grave problema. La problematica dei rifiuti sparsi negli oceani è tornata alla ribalta dopo che un gruppo di pescatori canadesi ha scoperto un’aragosta che ha impresso su una chela il famoso logo Pepsi blu e rosso. Com’è possibile tutto ciò? L’aragosta era stata trovata nelle acque al largo di Grand Manan, isola canadese. Una volta messo in una cassa, quel crostaceo aveva calamitato l’attenzione di Karissa Lindstrand.

Nessuno aveva mai visto una cosa del genere

Visto che beve circa 12 lattine di Pepsi al giorno, Lindstrand non ha impiegato molto ad individuare quel logo sulla chela dell’aragosta. Sembra che il crostaceo avesse addosso un tatuaggio della Pepsi.

‘Oh, quella è una lattina di Pepsi’, ha esclamato Lindstrand alla vista di quel simbolo sul crostaceo.

Né Karissa, né alcun membro dell’equipaggio aveva mai visto nulla del genere. Si è dibattuto a lungo su come possa essere accaduta una cosa del genere. Non si vedono tutti i giorni aragoste con lo stemma Pepsi sul corpo.

Aragosta cresciuta vicino a una lattina Pepsi?

Alcuni pescatori ritengono che quel crostaceo sia cresciuto vicino a una lattina di Pepsi finita nei fondali oceanici; secondo altri una lattina si è incardinata, in qualche modo, sull’aragosta. Chi avrà ragione?

Il guaio della plastica che finisce negli oceani

Tali ricostruzioni non sono state condivise dalla Lindstrand, secondo cui il logo sulla chela è stato pixelato. Quel disegno, dunque, non proviene da una lattina, anche perché i loghi sulle lattine Pepsi sono molto più grandi.

Il logo sull’aragosta sembrava quello di un’immagine stampata, deterioratasi in acqua.

‘Sto ancora cercando di scoprire cosa sia esattamente’, ha aggiunto Karissa.

Questo episodio deve far riflettere su quanto sia grave il problema dei detriti che si accumulano negli oceani del pianeta. Se non ci sarà un’inversione di tendenza, dal 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci.

Ogni anno nei mari finiscono dai 5 ai 13 milioni di tonnellate di plastica. Bisogna meditare su questo allarmante dato.

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