Modella inglese ridotta in schiavitù e venduta online per trecentomila euro

By | 5 agosto 2017

Modella inglese picchiata, violentata e venduta in ReteSchiavizzata e messa in vendita sul web a 20 anni. E’ successo a una modella inglese, a Milano. La giovane aveva voluto prendere parte a un fantomatico set cinematografico nelle vicinanze della Stazione Centrale e poi era stata drogata, ridotta in schiavitù e venduta online per 300.000 euro. Sembra la trama di un film, invece è accaduto veramente a una ragazza britannica, a una modella che credeva di poter far parte del cast di un film. La storia è stata scoperta dagli agenti della Squadra Mobile del capoluogo lombardo, che hanno fermato un uomo polacco. Il fermo è stato poi convalidato. L’uomo deve rispondere di sequestro di persona. A dirigere le indagini sono il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, il sostituto procuratore Paolo Storari e la direzione distrettuale antimafia. Sembra che la ragazza sia stata messa in vendita per fini sessuali ma le indagini sono solo all’inizio, quindi nulla è escluso. Gli agenti della Squadra mobile di Milano sono al lavoro per scoprire eventuali complici del polacco arrestato recentemente.

Il falso set cinematografico

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Credeva di poter accrescere la sua popolarità partecipando a un film, senza immaginare minimamente che fosse una messinscena. Quel set cinematografico era falso. Tutto era stato ben studiato per ingannare la modella inglese che, purtroppo, era caduta nella rete del polacco. Dopo essere stata drogata, la giovane era stata schiavizzata e messa in vendita, come un oggetto qualsiasi, sul web. 300.000 euro il prezzo d’acquisto. Una vicenda aberrante quella scoperta dagli uomini della Squadra mobile di Milano.

Come la svedese segregata per 6 mesi a Cinisello Balsamo

Non è la prima volta che nel capoluogo lombardo e in provincia si verifica un episodio del genere. Due anni fa, una ragazza svedese di 23 anni era stata segregata per 6 mesi in un appartamento di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. In tale lasso di tempo, la giovane, che sognava un futuro da modella, era stata violentata e picchiata dal quarantenne Claudio Rossetto, uomo che si era presentato come una sorta di talent scout del mondo della moda.

Claudio aveva detto alla giovane svedese che l’avrebbe fatta diventare famosa nel mondo della moda. Mentiva. La ragazza si era fidata di Rossetto, uomo che già aveva precedenti penali per sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali aggravate e continuate. La 23enne veniva malmenata e stuprata in continuazione finché, un giorno, un vicino di casa, insospettito dalle urla provenienti dalla casa di Rossetto, aveva deciso di chiamare i carabinieri. Quel gesto si era rivelato provvidenziale per la giovane svedese. Non appena arrivati nell’abitazione di Cinisello Balsamo, i militari si erano trovati di fronte a Claudio, che per giustificarsi aveva detto: ‘Non è niente, ho litigato con la mia fidanzata’. I carabinieri, dopo essersi resi conto della fedina penale sporca dell’uomo, avevano deciso di entrare in casa e solo allora avevano notato la povera ragazza. Questa non riusciva neanche a parlare per l’enorme paura e vessazioni subite precedentemente. Dopo qualche ora, la 23enne aveva raccontato tutto, aveva detto di essere stata rinchiusa per 6 mesi in quell’appartamento e violentata ripetutamente da Rossetto, uomo che inizialmente si era mostrato amorevole e cordiale. Claudio invece fingeva, proprio come ha finto il polacco che è finito in manette nelle ultime ore.

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