Cronaca

Modena, straniera uccide compagno italiano e chiama la Polizia

Modena, ucciso dalla compagna stranieraL’estate, in Italia, è iniziata nel segno dei fatti di cronaca nera. Nelle ultime ore, precisamente alle 6 di questa mattina, una straniera ha ucciso il compagno sessantenne ed ha chiamato la Polizia. Il fatto di sangue è avvenuto in un edificio in via Mare Adriatico, a Modena. La vittima era funzionario di un’azienda. All’arrivo dei poliziotti, la straniera non ha opposto resistenza. Si è fatta mettere le manette tranquillamente. Gli investigatori hanno avviato le indagini per scoprire la ragione per cui la donna ha trucidato il compagno italiano.

Claudio Palladino raggiunto da almeno 10 coltellate

Gli inquirenti hanno scoperto che Claudio Palladino, dirigente d’azienda sessantenne, è stato ucciso, stamane, con almeno 10 coltellate sferrate dalla sua compagna rumena. I fendenti non hanno lasciato scampo a Palladino, poco più grande della donna. E’ stata proprio questa ad avvertire le forze dell’ordine. Il dirigente d’azienda non è riuscito a sottrarsi alla furia della compagna, e nemmeno a fuggire. E’ deceduto in casa. Nell’appartamento teatro della tragedia sono arrivati da poco anche gli uomini della Scientifica per i primi rilevamenti. Compito degli agenti sarà, nelle prossime ore, quello di capire il motivo per cui la straniera si è scagliata con tale violenza contro Claudio. I vicini, che stamattina avevano sentito urla provenire dall’abitazione dove vivevano i sessantenni, parlano di una coppia tranquilla.

L’episodio arriva a poche ore dal delitto consumatosi tra le mura domestiche a Genova, in un appartamento nel quartiere Sampierdarena. Anche in tale caso è stata una donna straniera ad uccidere il compagno. Due delitti tra le mura domestiche nel giro di poche ore. L’estate, in Italia, è iniziata nel segno delle tragedia domestiche.

L’omicida era la badante della madre di Palladino

Secondo quanto riferito da alcuni tabloid, la donna che, stamane, ha ucciso Claudio Palladino era la badante dei genitori della vittima. Gli episodi di Genova e Modena comprovano che le liti tra mura domestiche che sfociano in tragedia rappresentano una delle più grosse piaghe italiane. Del resto, lo avevano sottolineato, anni fa, anche i matrimonialisti. L’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione matrimonialisti italiani, affermò: ‘E’ indubbio che la recrudescenza di vere e proprie stragi in famiglia rappresenti la prima piaga nazionale. Quella che annualmente produce più vittime della malavita e del terrorismo messi insieme’. Gassani spiegò anche che in nessuna nazione si registrano così tante ‘vittime da strage familiare’ come in Italia. C’è qualcosa, evidentemente, che non va. Bisognerebbe eliminare le cause che portano a tali tragedie. Spesso sono la solitudine e i contrasti tra coniugi a favorire i drammi familiari, eventi luttuosi che testimoniano il fallimento di tutti gli sforzi per sostenere i veri valori della vita.

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