Mogol fa piangere eredi Battisti: società Acqua Azzurra in rosso

By | 29 agosto 2017

Causa Mogol Battisti: Acqua Azzurra, beni pignoratiRadiocor ha comunicato che la società Acqua Azzurra, che gestisce i diritti di utilizzazione dei brani del compianto Lucio Battisti, ha registrato il primo rosso. Sarebbe stata la causa tra Mogol e gli eredi dell’artista di Rieti a causare il default della società. Questa, alla fine dell’anno scorso, aveva perso 1,6 milioni di euro, a fronte di un utile di 510.000 euro. Tutto è partito da Giulio Rapetti, in arte Mogol, che aveva voluto far valere i suoi diritti verso gli eredi di Battisti, portandoli in giudizio. Il noto paroliere aveva preteso la bellezza di 8 milioni di euro. La vedova di Lucio Battisti si è sempre mostrata restia alla diffusione dei brani del marito. I giudici milanesi avevano in parte dato ragione a Mogol, riconoscendogli un risarcimento di 2 milioni e 651.000 euro. Tale sentenza aveva gelato Acqua Azzurra. Il prossimo anno verrà emessa la sentenza in Appello ma, intanto, Mogol ha chiesto ed ottenuto il pignoramento dei beni dell’azienda, tra cui le somme depositate in un conto corrente, ammontanti a 1,2 milioni di euro.

Quando la signora Veronese rimproverò Gianni Morandi

E’ stata la stessa società Acqua Azzurra a confermare il periodo ‘no’ sul versante economico. Eloquente il verbale con l’assemblea ha approvato il bilancio 2016: ‘A seguito dell’esito della causa Mogol e dell’azione di quest’ultimo avviata per il recupero delle somme liquidate a titolo di risarcimento, le disponibilità finanziarie della società si sono pressoché azzerate e i flussi di cassa maturandi presso la Siae sono oggetto di pignoramento da parte di Mogol’.

Gli eredi di Lucio Battisti, o meglio la vedova dell’artista de ‘Il mio canto libero’, si sono sempre opposti all’utilizzo dei brani del loro celebre caro. Lo sa bene Gianni Morandi, che venne rimproverato da Grazia Letizia Veronese (moglie di Battisti, ndr) per aver usato foto e canzoni del marito durante una sua trasmissione: “Ricordo che la signora mi telefonò, chiedendomi di non usare più le immagini del marito andate in onda mentre veniva eseguita la canzone ‘Pensieri e Parole’ e di non eseguire canzoni del suo repertorio. Mi chiamò dopo la trasmissione e mi rimproverò, intimandomi di non farlo più”.

Mogol aspetta la sentenza d’Appello

Mogol però non ci sta ed è per questo che ha portato in giudizio la signora Veronese e la società Acqua Azzurra, controllata dalla stessa moglie di Battisti. Finora Rapetti non si può lamentare, visto che i giudici gli hanno riconosciuto un cospicuo risarcimento, accogliendo anche la sua richiesta di pignorare beni della società Acqua Azzurra. La vedova Battisti ha affermato più volte di seguire essenzialmente le volontà del marito, che non avrebbe mai accettato che i suoi brani fossero sfruttati per scopo di lucro, magari abbinandoli a una casa automobilistica.

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