Moncalieri, studente del Pininfarina crea mercato nero di merendine

By | 25 novembre 2016

Uno studente dell’istituto Pininfarina di Moncalieri (Torino) aveva creato una sorta di mercato nero di merendine a scuola. In sostanza, il ragazzino rivendeva dolciumi a un prezzo più basso rispetto al normale. Gli insegnanti e il preside, però, l’hanno scoperto e rimproverato. Nelle prossime ore verrà decisa la tipologia di provvedimento da adottare nei confronti dello ‘studente affarista’, anche se il presidente dell’istituto, Stefano Fava, ha assicurato che si cercherà di spostare l’ingegnosità del ragazzino nella giusta direzione.

Imprenditori interessati allo studente di Moncalieri

La notizia del ragazzino di Moncalieri che spacciava le merendine a scuola è diventata virale. Sembra che molti imprenditori italiani siano molto interessati ad assumere l’operoso e arguto studente torinese. Il co-fondatore della Sinba (start-up italiana), Andrea Visconti, ha sottolineato che ha già un piano per il ragazzino, ovvero un percorso fatto di studio e lavoro. Andrea ha detto che, quando frequentava il liceo, ha vissuto un’esperienza analoga a quello dello studente del Pininfarina. La Sinba punta tutto sui giovani talenti come il ragazzino piemontese.

Il preside dell’istituto Pininfarina ha confermato l’interessamento di molte aziende per lo studente che spacciava merendine a scuola ma, adesso, invita alla calma: il suo obiettivo è tutelare in primis il ragazzino e i suoi compagni. Interessato allo spacciatore di merendine di Moncalieri anche l’l3p, il ‘contenitore’ d’impresa del Politecnico di Torino. Marco Cantamessa, il presidente, ha affermato che con la scuola Pininfarina è già iniziato un iter per avviare i giovani all’imprenditorialità, sottolineando che i minori solerti e ingegnosi vanno aiutati ad esprimersi. Non bisogna redarguirli e ‘soffocarli’. E’ difficile, del resto, regolarizzare giovani intelligenti e intraprendenti.

Il preside della scuola di Moncalieri: ‘Le regole vanno rispettate’

Il presidente del gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino, Alberto Barberis, ha affermato che il lampo del ragazzino di Moncalieri è encomiabile ma le regole non vanno violate. Barberis, perciò, ritiene che il minore debba capire bene il significato di imprenditore e dell’attività imprenditoriale.

Uno studente di Moncalieri ha solo 17 anni ma ha le carte in regola per diventare un grande imprenditore: era riuscito ad individuare un bisogno ed ha cercato di soddisfarlo, ovviamente lucrandoci. Tutti, o quasi, si rivolgevano al 17enne per le merendine, vendute a un prezzo irrisorio rispetto a quello praticato nel bar della scuola. Gli insegnanti, però, hanno scoperto il mercato nero di merendine ed hanno sospeso per 10 giorni il geniale studente. Il preside Fava ha apprezzato lo spirito d’imprenditorialità del 17enne ma ha sottolineato che è compito della scuola anche, e soprattutto, insegnare ai ragazzi a rispettare le leggi.

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