Morbillo killer, bimbo leucemico morto: contagiato dai fratelli

By | 23 giugno 2017

Morbillo assassino a Monza: morto bimbo leucemicoUn bimbo leucemico di 6 anni è morto a Monza per il morbillo. Il piccolo non sarebbe stato vaccinato dai genitori. Ad infettarlo sarebbero stati i fratelli maggiori, anche loro non vaccinati. La triste notizia è stata diffusa inizialmente, mediante un comunicato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera: ‘Un bimbo di sei anni è morto per complicanze polmonari e cerebrali da morbillo’. Il piccolo era in ospedale dallo scorso 15 marzo 2017. Secondo le prime informazioni, i genitori del minore avevano deciso di non immunizzare i figli contro il morbillo. Il bimbo leucemico, però, aveva un sistema immunitario altamente debilitato, quindi impossibilitato a difendersi autonomamente contro le infezioni.

Le parole dell’assessore Gallera

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Tristi le parole proferite dall’assessore Gallera successivamente al decesso del bambino leucemico morto per complicanze del morbillo. Il minorenne è spirato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Gerardo di Monza. Gallera ha invitato la gente a immunizzare i propri figli, ricordando che l’immunità di gregge è determinante per evitare episodi tristi e spiacevoli come quello accaduto nelle ultime ore a Monza: ‘La storia di questo piccolo affetto da leucemia è l’esempio di come la cosiddetta ‘immunità di gregge’ sia fondamentale per la protezione di coloro che per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive‘.

Il minorenne morto a Monza era affetto da una leucemia linfoblastica acuta, una patologia che, nell’85% dei casi viene curata. Le condizioni di salute, però, sarebbero peggiorate a causa del morbillo. E’ questo il motivo per cui il bimbo, lo scorso 15 marzo 2017, venne trasferito nel reparto di Rianimazione del San Gerardo di Monza. Necessitava di assistenza respiratori per problemi ai polmoni. L’assessore al Welfare della Lombardia ribadisce che solamente l’immunizzazione di oltre il 95% dei bimbi, ovvero l’immunità di gregge è in grado di difendere bimbi con un apparato immunitario compromesso, debole, o colpiti da particolari patologie, come il bimbo leucemico morto al San Gerardo.

La tristezza della Lorenzin e di Burioni

Il caso del bimbo leucemico di Monza ha scosso anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, secondo cui è difficile commentare tale vicenda, che vede protagonista un minore affetto da leucemia che, a causa della sua patologia, non era stato vaccinato contro il morbillo: ‘Succede, come dice la scienza, quando manca l’immunità di gregge. Non serve aggiungere altre parole. Bisogna rispettare la medicina e le verità scientifiche per fare il bene dei nostri figli. Sono vicina ai genitori e al loro immenso dolore’. La dolorosa vicenda del minorenne leucemico stroncato dalle complicanze del morbillo è stato anche il noto virologo lombardo Roberto Burioni, secondo cui la vaccinazione dei figli non è ‘un atto di protezione individuale ma di responsabilità sociale’. Se tutti quanti si vaccinano, dunque, si blocca il virus e la protezione è massima. Burioni se la prende con tutte quelle persone che sostengono che il morbillo sia una patologia irrilevante. Citando le statistiche, Burioni spiega che ogni 3.000 casi di morbillo c’è un decesso, quindi non è proprio una malattia marginale. L’esperto raccomanda a tutti, bimbi e adulti, di vaccinarsi perché solo così si tutela la salute di chi non può vaccinarsi come il bimbo leucemico morto a Monza per gli effetti del morbillo.

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