Morire per troppo lavoro: un drone contro il karoshi

By | 7 dicembre 2017

In Giappone, ma anche in Corea del Sud ed altre zone del mondo, i lavoratori spesso si protraggono in ufficio oltre il normale orario di lavoro. Ciò influisce negativamente sulla vita. Non è un caso che in Giappone si sia registrato, negli ultimi anni, un boom di suicidi tra gli operai e gli impiegati. Spesso le aziende chiedono ai propri dipendenti di lavorare più del dovuto, incuranti delle conseguenze negative sulla loro sfera psicofisica. Le morti bianche, in Giappone e in Corea del Sud non sono tanto quelle dovute agli incidenti ma allo stress e alla frustrazione dovuti a turni di lavoro massacranti. La soluzione a tale problema potrebbe essere un drone.

Idea della Taisei

Per combattere i decessi dovuti al troppo lavoro, la Taisei, società nipponica, ha ideato un drone che avvisa i lavoratori quando passano troppo tempo in ufficio dopo il normale orario lavorativo.

Il drone ideato dalla Taisei, denominato T-Friend, ha una memoria SD e una fotocamera per monitorare i turni dei lavoratori.

Quando una persona lavora troppo, il drone si avvicina a lei ed emette uno strano suono; poi fa intonare la canzone scozzese ‘Auld Lang Syne’, nota in tutto il mondo e usata in Giappone nel momento della chiusura degli uffici.

Il drone si può acquistare?

Il drone è stato creato dalla Taisei insieme alla Blue Innovation e all’azienda di telecomunicazioni NTT-East.

Si può acquistare il drone? Quanto costa? Taisei ha annunciato che tale apparecchio, attualmente, si può noleggiare al costo di 450 dollari al mese. Una somma per contrastare il karoshi. Ma cos’è esattamente il karoshi?

Morte per super lavoro

Il termine karoshi è stato coniato in Giappone alla fine degli anni ’70 del XX secolo e, letteralmente, significa ‘morte per super lavoro’.

In Giappone c’è la tendenza a passare troppe ore in ufficio, a lavorare troppo. Un esempio: la giornalista 31enne Miwa Sado morì per arresto cardiaco, nel 2013, dopo aver fatto, in un mese, 159 ore di straordinario in Redazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *