Animali

Morsa da un ragno marrone eremita, Claressa ha rischiato la morte

Ragno marrone eremita, Claressa ha sfiorato la morteUna 29enne dell’Arkansas, Claressa Coleman, ha sfiorato la morte per il morso di un velenoso ragno marrone eremita. L’aracnide aveva agito nel letto della ragazza, mentre dormiva insieme al marito. Claressa aveva sentito un forte dolore alla spalla ma, credendo che fosse una zanzara, era tornata a dormire. Il giorno successivo aveva notato uno strano gonfiore sulla spalla ma si era recata ugualmente al lavoro. Una volta arrivata in ufficio, però, la 29enne aveva accusato malori come nausea e vomito. Il suo capo ufficio si era subito accorto delle sue condizioni di salute, dicendole di tornare a casa. Sulla via del ritorno, però, le condizioni di Claressa  erano così peggiorate da indurla a recarsi in una struttura sanitaria. I medici avevano intuito che quel malessere fosse dovuto al veleno di un ragno. Le ipotesi poi erano state confermate dai test ematici. La Coleman ha passato momenti terribili ed ora, per la prima volta, ha voluto parlare di quell’esperienza terribile: ‘Non posso credere che un ragno mi ha quasi ucciso’.

Claressa si era gonfiata

Vomitava ogni 5 minuti e aveva le convulsioni. Si era gonfiata tutta e i suoi reni erano compromessi. Tutto questo per il morso di un ragno marrone eremita, una specie di aracnide pericolosissima, che può veramente uccidere. Claressa non aveva mai pensato che un ragno può anche uccidere. I medici hanno affermato che l’aracnide che l’aveva ridotta in fin di vita era piccolo. Ragno piccolo con un veleno potente, però. Chissà se l’avesse morsa un esemplare adulto!

Il ragno marrone eremita è uno dei tre ragni più pericolosi dell’America del Nord, insieme all’eremita cileno e alla vedova nera. Il veleno dell’aracnide era finito direttamente nel flusso sanguigno di Claressa, provocandole terribili disturbi. La ragazza è dovuta restare in ospedale per un mese. Giorni lunghi, giorni di sofferenze. Il suo corpo si era gonfiato. Aveva preso molti chili. Quel veleno aveva attaccato anche i reni della 29enne: i medici avevano perciò dovuto usare un apparecchio per la dialisi.

Ragno velenoso e ‘timido’

La specie di aracnide che ha morso la ragazza americana è conosciuto per il suo potente veleno ma anche per la sua estrema introversione. Difficilmente morde a caso. Il ragno marrone eremita attacca solo se si sente minacciato o quando un essere umano lo tocca involontariamente. Probabilmente Claressa, nel sonno, aveva toccato inconsapevolmente il ragno e questo, impaurito, l’aveva morsa. Ovviamente è solo un’ipotesi.

Il ragno marrone eremita si muove specialmente di notte per cacciare le prede e di giorno si nasconde sotto i libri o, comunque, in luoghi molto riparati.

Claressa ha riferito che, nei giorni successivi al morso, aveva notato che la sua spalla si gonfiava a dismisura. Nel punto del morso di era formato un vero e proprio buco. Era terribile, qualcosa di disgustoso. La giovane non ricorda molto di quei giorni, anche perché aveva cominciato ad avere convulsioni ogni 5 minuti.

Salva grazie agli antibiotici

Il veleno aveva iniziato a fare effetto. La Coleman si era gonfiata e il suo battito cardiaco non era regolare. La pressione sanguigna era calata notevolmente. I medici erano intervenuti somministrandole tanti antibiotici.

Quel ragno è costato molto a Claressa Coleman, non solo sul versante della salute. Ha dovuto spendere molti soldi durante la lunga permanenza in ospedale ed ora ha avviato una raccolta fondi per recuperare una parte del denaro speso.

‘Ora mi sto riprendendo e sono felice di essere ancora in vita’, ha detto recentemente Claressa.

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