Morta per otite: bimba visitata due volte ma non ricoverata

By | 6 aprile 2018

otite-bimba-morte-bresciaEra stata visitata due volte ma i medici avevano ritenuto di non ricoverarla. Fatto sta che Nicole, una bimba di soli 4 anni, è morta. La piccola viveva a Gottolengo con i suoi genitori e pare che sia stata stroncata da un’infezione dovuta all’otite presso gli Spedali Civili di Brescia. Lunedì prossimo verrà eseguito l’esame autoptico sul corpo della piccola.

La morte agli Spedali Civili di Brescia

Sul caso della morte della bimba di Gottolengo è stata aperta un’inchiesta ma ancora non ci sono indagati. Il procuratore Claudia Moregola vuole avere un quadro preciso e dettagliato della vicenda. Intende, ad esempio, scoprire perché la bimba affetta da otite non era stata mai ricoverata. Eppure era stata visitata dai medici dell’ospedale di Manerbio e dai colleghi della Clinica Poliambulanza. La minorenne è stata ricoverata solo sabato scorso agli Spedali Civili, dove purtroppo è deceduta ieri sera.

Dolori al collo e febbre

Sebbene Nicole lamentasse fitte al collo e fosse febricitante, i sanitari del nosocomio di Manerbio e quelli della Poliambulanza avevano preferito rimandarla a casa. Come mai? Le condizioni della bambina si erano aggravate e, sabato scorso, i genitori l’avevano trasportata all’ospedale Civile di Brescia. Le sue condizioni erano molto gravi. Immediato il ricovero presso il reparto di Rianimazione pediatrica. Un ricovero inutile. Nei giorni scorsi Nicole ha sofferto molto e ieri ha lasciato questo mondo, che nei suoi confronti è stato piuttosto crudele.

L’ipotesi più attendibile è un peggioramento di un’otite. Nicole sarebbe stata bersagliata da un’infezione abbastanza importante, che non le ha lasciato scampo. Il corpicino di Nicole dovrebbe tornare presto nel suo paese. Una comunità in lutto anche perché i genitori della bimba sono molto conosciuti.

Otite: come riconoscerla

Tra le problematiche più diffuse in età infantile, c’è l’otite. Negli Usa 3 bimbi su 4 con meno di 3 anni hanno sofferto di otite almeno una volta. Ma che cos’è l’otite? E come si può curare? Quando si accenna all’otite si fa riferimento a un’infezione dell’orecchio dovuta a virus o batteri. Il decorso può essere acuto o cronico. Non è raro che l’otite si presenti dopo un forte mal di gola o un raffreddore.

I più colpiti dall’otite sono i bimbi piccoli, in particolar modo quelli in età pre-scolare. La ragione è anatomica. Com’è noto, molti tessuti e organi dei bimbi sono in via di sviluppo. La tuba di Eustachio, ovvero il ‘ponte’ tra orecchio e fosse nasali, è più corta e affusolata rispetto a quella degli adulti. Ciò favorisce l’ingresso di virus e batteri nella tuba stessa e nell’orecchio medio.

Quando raggiungono l’orecchio medio, virus e batteri determinano la secrezione di pus, che si addensa nella cavità e comprime la membrana timpanica, causando dolore. In presenza dei primi sintomi dell’otite bisogna subito portare i bimbi dal pediatra che, avvalendosi del microscopio od otoscopio, esaminerà il timpano. Se c’è otite il timpano è generalmente infiammato e rosso.

Dopo aver diagnosticato l’otite, il pediatra sceglierà la cura che reputa più adeguata. Non c’è una terapia univoca. Dipende dall’età. Se il paziente, ad esempio, ha meno di un anno, verrà prescritto certamente un antibiotico. Negli altri casi si aspetta qualche giorno prima della prescrizione dell’antibiotico, per vedere se i sintomi persistono o meno. Tra i modi per allontanare il rischio di otite ci sono i lavaggi nasali con apposite soluzioni fisiologiche. I piccoli, inoltre, dovrebbero dormire con cuscini alti per ridurre la pressione sul timpano.

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