Morto Luca Cardillo, inutile il viaggio negli Usa: che cos’è l’osteosarcoma

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La città di Giarre è in lutto, oggi è morto Luca Cardillo, il giovane che combatteva contro un raro tumore alla gamba. Negli scorsi mesi, grazie ad una raccolta fondi online, era volato negli States. Le condizioni di salute di Luca Cardillo erano peggiorate. I funerali domani pomeriggio nel Duomo di Giarre.

Chi era Luca Cardillo

In queste ore sui social ci sono tantissimi messaggi per Luca Cardillo. Il giovane 23enne siciliano combatteva contro un raro tumore alla gamba, l’osteosarcoma. La sua storia era stata raccontata da tutti i media per la raccolta fondi online avviata dalla sorella per permettergli di volare negli Stati Uniti alla ricerca di una speranza. La battaglia di Luca Cardillo contro il tumore raro era diventata sempre più ardua, purtroppo non c’era più nulla da fare. I medici gli avevano dato solo due mesi di vita ma lui non voleva sapere quanto gli restava da vivere.

Malattia di Luca Cardillo

Luca Cardillo sognava di fare l’attore e si era trasferito a Roma per studiare all’Accademia di Cinecittà. Nel 2016 di ritorno in Sicilia per le vacanze estive, si è sottoposto a degli esami perché aveva forti dolori alla gamba destra. La diagnosi è arrivata dopo la risonanza magnetica. Luca ha iniziato a curarsi al Gemelli di Roma, prima con la chemioterapia e poi con la radioterapia. La situazione però era grave perché nonostante le cure, il tumore si era esteso nell’arteria femorale e poi nei vasi sanguigni. L’osteosarcoma non si era ridotto, le metastasi si erano moltiplicate, arrivando anche ai polmoni.

La raccolta fondi e il viaggio negli Stati Uniti

L’ultima speranza per Luca Cardillo era un viaggio in America, la sorella aveva lanciato la raccolta fondi alla quale aveva aderito anche la cantante Emma Marrone. Arrivato in Texas, i medici hanno prospettato a Luca l’amputazione della gamba ma la situazione era compromessa e l’organismo del 23enne di Giarre fortemente provato, non avrebbe potuto affrontare un intervento. Luca ha scelto quindi di non rischiare e di continuare a lottare come aveva sempre fatto. Il quadro clinico era peggiorato a causa del versamento pleurico, della tachicardia e della polmonite. Di ritorno dall’America, la famiglia aveva ringraziato tutti per le donazioni, dicendo che Luca Cardillo aveva bisogno di affetto e non di altri soldi. E oggi è morto, a soli 23 anni, circondato dall’affetto della famiglia e di tutti gli amici virtuali e non che hanno imparato a volergli bene.

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