Cronaca

Morto nel sonno per arresto cardiaco: Enrico Grespan era in vacanza

enrico-grespan-morto-sonnoCarbonera, un piccolo paesino in provincia di Treviso è in lutto per la morte di Enrico Grespan, un 36enne molto conosciuto e benvoluto. Enrico era responsabile commerciale della Sicurblock, l’azienda di famiglia, e stava trascorrendo una vacanza in Sardegna con alcuni amici. Durante la notte è successo quello che nessuno avrebbe mai voluto: il 36enne è stato stroncato da un arresto cardiaco nel sonno. Enrico si trovava in un bed and breakfast.

Tradito dal cuore

A scoprire il corpo esanime di Enrico Grespan è stata la titolare del B&B in cui il 36enne aveva passato la notte. La donna si era recata nella camera del responsabile commerciale perché non l’aveva visto arrivare per la colazione. ‘Pesce’ (così lo chiamavano gli amici) non era sceso per la prima colazione perché il suo cuore l’aveva tradito. Parenti, amici e colleghi di Enrico Grespan sono addolorati per l’improvvisa e inaspettata morte. I genitori del 36enne sono già volati ad Oristano per ottenere informazioni sull’accaduto.

Un arresto cardiocircolatorio ha ucciso un’altra persona in Italia. Enrico se n’è andato in punta di piedi, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, in una struttura ricettiva sarda. L’uomo lascia i genitori, Alfio e Nadia, il fratello Alberto e tanti amici. I parenti sono talmente addolorati che non vogliono rilasciare commenti. Grespan aveva compiuto 36 anni lo scorso 21 febbraio 2018. Le esequie si svolgeranno probabilmente tra qualche giorno nella chiesa parrocchiale di Vascon di Carbonera. Non è escluso che la salma venga sottoposta all’esame autoptico per accertare meglio le cause della morte.

Quando il decesso vien di notte

Il sonno e la morte sono stati uniti sempre da un filo molto sottile. Non per niente, nell’antica Grecia, sonno e morte erano due essenze divine gemelle. In genere, davanti a decessi avvenuti di notte, all’improvviso, si tende a pensare che si sia trattato di una dipartita serena, senza dolori. Beh, non è sempre così. Al di là di qualsiasi dissertazione sul dolore che si prova poco prima di morire, dobbiamo capire meglio i motivi di una morte subitanea durante le ore notturne, quando si dorme.

Giacché gran parte della vita la passiamo dormendo, non dobbiamo stupirci se siano tante le persone che passano a miglior vita durante il sonno. In tali casi non viene disposto quasi mai l’esame post-mortem, a meno che i defunti non siano bimbi o adulti sani come Enrico Grespan. Capita però che nemmeno l’autopsia serva chiarire le cause della morte e tutto viene catalogato nelle ‘complicanze cardiovascolari’. Una cosa è certa: i familiari e gli amici di chi muore nel sonno restano sempre scioccati e attoniti.

Quando si muore nel sonno, i maggiori indiziati sono certamente polmoni e cuore. L’eventuale disfunzione di uno di tali organi può provocare seri problemi, e condurre addirittura alla morte. La fase più critica e problematica per la salute sarebbe proprio la fase REM del sonno, quando l’apparato cardiovascolare è in tensione e quindi si viene a creare una condizione favorevole a un arresto cardiaco. Bisogna precisare, però, che i motivi di un attacco cardiaco sono molteplici, come malformazioni congenite o l’ostruzione di un vaso sanguigno.

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