Cronaca

Mostro di Firenze agiva per agevolare stragisti di estrema destra?

Mostro di Firenze: legionario Vigilanti indagatoDopo la morte di Pietro Pacciani e le condanne dei ‘compagni di merende’ Vanni e Lotti, le indagini relative al Mostro di Firenze non si sono mai fermate. La Procura è andata avanti, Paolo Canessa (coordinatore delle indagini) ha fatto sempre il possibile per fare luce sulle uccisioni delle coppiette che si appartavano a Firenze, avvenute tra gli anni ’60 e la metà degli anni ’80. Il caso del Mostro di Firenze non è mai stato chiuso ed ora un’altra persona è finita nel mirino della Procura, ossia l’87enne Giampiero Vigilanti, uomo vicino all’estrema destra e originario di Vicchio, in provincia di Firenze, paesino dove visse anche l’indiziato principale Pietro Pacciani. Già nel 1985, la casa di Vigilanti venne sottoposta a perquisizione. Le forze dell’ordine trovarono giornali ed altro materiale relativo agli omicidi delle coppiette, a Firenze, ma si pensò che Giampiero avesse solo un pallino per il caso; niente di più. Qualche giorno dopo venne perquisita anche la casa di Pietro Pacciani.

Le condanne di Vanni e Lotti non hanno bloccato le indagini

A far spostare i riflettori nuovamente verso Giampiero Vigilanti era stato specialmente l’avvocato Adriani, difensore di una delle coppie trucidate dal Mostro di Firenze nel 1985. Secondo la Procura, Vigilanti, soggetto vicino all’estrema destra fiorentina, avrebbe agevolato la commissione degli omicidi per agevolare le stragi degli estremisti di destra, come quella dell’Italicus e lo stesso attentato al Papa. Si presume, in sostanza, che i delitti del Mostro fossero finalizzati ad appesantire il lavoro della Procura e agevolare l’estrema destra nella commissione delle stragi. E’ stata notata una certa vicinanza tra le stragi e gli omicidi del Mostro di Firenze. Un ordigno, ad esempio, deflagrò il 4 agosto 1974 sull’Italicus e qualche giorno dopo (il 14 settembre) il Mostro freddò a Sagginale Pasquale Gentilcore e Stefania Pettini. Non sono bastate le condanne definitive di Vanni e Lotti a fermare le indagini sul Mostro di Firenze, e nemmeno la morte dell’indagato numero uno Pietro Pacciani. Adesso, nel mirino della Procura è finito l’87enne Giampiero Vigilanti, uomo molto vicino al Pacciani.

Vigilanti si professa innocente

In queste ore il legionario Vigilanti continua a dichiararsi innocente, sostenendo che in tutti questi anni è stato interrogato numerose volte ma mai nessuno è riuscito ad incastrarlo perché lui non c’entra nulla. Riguardo alla presunta amicizia con Pietro Pacciani, l’87enne ha detto: ‘Rubò il posto a mio padre. Andai io a discutere con Pacciani e gli detti una bastonata. Non mi ha mai denunciato’. La nuova indagine, avviata dal ‘veterano’ Paolo Canessa e Luca Turco, è incentrata sulla pista dell’estrema destra e sulle stragi nere tra gli anni ’60 e ’80. Con gli omicidi delle coppiette si sarebbe voluto sviare i giudici dalle indagini sulle stragi.

L’ultimo ‘compagno di merende’ di Pacciani, Fernando Pucci, è morto lo scorso marzo. Le testimonianze del Pucci si rivelarono fondamentali per le condanne di Pacciani, Vanni e Lotti. Dopo tanti anni, però, il caso è ancora un grande mistero. Il caso di cronaca nera del Mostro di Firenze è stato senza dubbio tra quelli più discussi in Italia. Più passa il tempo e più aumenta l’alone di mistero attorno alla vicenda. Non è un caso che in questi anni siano usciti molti libri, documentari e canali YouTube incentrati sulla vicenda. Chi avrà ucciso le otto coppiette a Firenze? Ci sono molti aspetti ancora da chiarire, come quello della pistola Beretta calibro 22 (usata per commettere gli otto duplici omicidi): nessuno l’ha mai ritrovata e non ci sono prove del suo utilizzo da parte di Pacciani e dei ‘compagni di merende’.

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