Cronaca

Nando Broglio è morto, vigile del fuoco esemplare

Nando Broglio morto a Roma, vigile del fuoco che parlò ad Alfredino RampiSi è spento nelle ultime ore l’uomo che, 36 anni fa, parlò tre giorni e tre notti, con un megafono, al piccolo Alfredino Rampi

 

Nando Broglio è morto a Roma. Forse non tutti, oggi, se lo ricordano. Nando è stato un eroe, un vigile del fuoco che parlò tre giorni e tre notti, di seguito, al piccolo Alfredino Rampi, bimbo caduto in un pozzo, nelle campagne di Vermicino (Roma). Alfredino, alla fine, morì, lasciando nel dolore i familiari e Nando, che aveva dato il massimo per salvarlo. Broglio era un vigile esemplare. All’epoca della tragedia aveva 43 anni ed era padre di quattro figli, un po’ più grandi del piccolo Rampi. Alfredino si spense a 6 anni, dopo tre giorni passati in quel maledetto e profondo pozzo.

‘Forse pensavo a quello che avrei detto ai mie quattro figli’

Se n’è andato un vigile del fuoco, un uomo che ha dato lustro sicuramente al Corpo dei Vigili del Fuoco. Nando Broglio cercò, con quel megafono, di supportare in tutti i modi il piccolo Alfredino. Gli disse che lo sarebbe venuto a liberare il potente Mazinga e che, una volta libero, gli avrebbe fatto visitare la sua caserma e lo avrebbe portato sul camion dei vigili del fuoco. ‘Non so come facevo, che cosa riuscivo a dirgli per consolarlo, forse pensavo a quello che avrei detto ai miei quattro figli, che erano poco più grandi di lui, quando avevano paura’, aveva rivelato Broglio durante una delle tante interviste. Quella vicenda scosse non poco il vigile del fuoco romano. Una storia che gli cambiò la vita. La voce di Nando, dopo quella della madre, era tutto per Alfredino. Era fonte di sollievo. Nando raccontò che, a un certo punto, dovette assentarsi un attimo per espletare un bisogno fisiologico e, subito dopo, lo chiamarono perché Alfredino lo stava cercando. Il piccolo Rampi voleva il suo eroe, quella persona che voleva tanto portarlo fuori dal quel tremendo buco nero.

L’arrivo di Sandro Pertini

Alfredino Rampi cadde nel maledetto pozzo artesiano alle 19 del 10 giugno 1981. Passò in quel buco nero tre giorni  e tre notti. Un vero incubo con un tragico epilogo. La vicenda ebbe un’eco nazionale e internazionale. Sul luogo della tragedia arrivano inviati e cronisti da tutto il mondo. Vermicino, per tre giorni, diventò il centro del mondo. Nei pressi dei quel pozzo artesiano arrivò anche l’allora Capo dello Stato Sandro Pertini. Si tentò in ogni modo di salvare Alfredino. Si cercò di scavare anche un pozzo parallelo a quello dove era finito il minore. Broglio parlò ininterrottamente con Alfredino. Lo ha ribadito nelle ultime ore, con un tweet, il Corpo dei vigili del fuoco. Nando voleva sostenere e rasserenare il bambino.

Alfredino provò tanta paura dopo la caduta nel pozzo ma grazie a Nando Broglio il timore venne meno. A un certo punto, purtroppo, il piccolo cadde un po’ più giù e la sua voce diventò più sommessa. 16 anni fa, nel corso di un’intervista, Broglio disse al riguardo: ‘Sicuramente le sue condizioni, con l’ulteriore caduta, erano peggiorate. Anche la nutrizione con la sonda non è stata più possibile…’.

Il vigile del fuoco eroe rivelò che forse Alfredino perse i sensi. L’ultima cosa che appresero di lui era che sentiva molto freddo. Una storia di triste quella di Alfredino Rampi, bimbo caduto nel pozzo e morto dopo tre giorni in località Selvotta, a Vermicino. Lo scorso 13 giugno 2017 è stato celebrato il 36esimo anniversario di quella tragedia che scosse l’Italia. La madre del bimbo, Franca Rampi, ha sempre detto che i soccorsi furono inadeguati. Lo rivelò, nel 1981, anche al presidente Pertini. Questo, dopo un paio di mesi dalla tragedia, istituì il Ministero della Protezione civile. Secondo la mamma di Alfredino, oltre ai vigili del fuoco e agli ingegneri dovevano accorrere anche geologi e speleologi a Vermicino; inoltre, per lei, tutta quella folla di curiosi non si doveva accalcare attorno al pozzo perché faceva entrare terra nel buco.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.