Napoli, detergenti intimi con sostanze tossiche provenienti dalla Cina

By | 24 gennaio 2016

Napoli, maxi sequestro detergenti intimi contraffattiOcchio al detergente intimo. I militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato un stabilimento che alterava detersivi, detergenti intimi ed altri prodotti per l’igiene della casa

 

I militari hanno scoperto che nella fabbrica sequestrata venivano creati detergenti intimi con prodotti tossici provenienti dalla Cina. I militari della Gdf della Compagnia di Afragola hanno scoperto e sequestrato ben 500.000 prodotti che sarebbero stati messi in commercio. Non è finita qui. Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto una fonderia di alluminio, vicino alla fabbrica di detergenti intimi contraffatti,  dove gli operai, tutti in nero, lavoravano anche 12 ore di fila per 200 euro al mese. I luoghi di lavoro erano angusti. Ovviamente non era rispettata nessuna norma relativa alla sicurezza e all’igiene nei luoghi di lavoro.

I finanzieri hanno anche, purtroppo, constatato che la fonderia di alluminio e la fabbrica di detergenti falsificati gettavano nelle fogne i residui dell’attività lavorativa; i fumi, inoltre, venivano immessi nell’aria senza farli passare negli appositi filtri.

Nei pressi dei due stabilimenti sequestrati c’era un capannone dove venivano confezionati abiti contraffatti; i militari hanno provveduto a sequestrare anche tale struttura. Hanno lavorato molto, dunque, i finanzieri campani nelle ultime ore e per fortuna hanno evitato che fossero messi in commercio prodotti nocivi per la salute della collettività.

La Guardia di Finanza ha denunciato 16 persone, tra cui un pachistano, che gestiva l’attività illecita: l’immigrato, come se nulla fosse, ha rivelato ai militari che i residui dell’attività venivano gettati nelle fogne e bruciati nella Terra dei Fuochi. Che vergogna!

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Tutto ciò non fa altro che ricordarci che la Terra dei Fuochi continua a bruciare. Italiani e stranieri, cinici e insensibili, continuano a far bruciare scarti nocivi in vaste zone della Campania. Non è raro vedere piazzole di sosta trasformate in discariche a cielo aperto e non è raro sentire un odore nauseabondo di scarti che bruciano. La Terra dei Fuochi è un vero dramma di cui si è ampiamente parlato e si parla ma, a quanto sembra, non è stato fatto molto, anzi non è stato fatto nulla, per risolvere la problematica. C’è la malavita, la camorra, il denaro dietro alla faccenda, quindi è tutto complicato, anche per le forze dell’ordine. Intanto molti abitanti della zona sono stati colpiti da tumori. Emblematiche le parole del medico di famiglia Luigi Costanza:

“Per quanto riguarda la mia esperienza, ho assistito a un aumento di patologie tumorali che colpiscono soprattutto giovani”.

Vogliamo continuare a vedere gente morire a causa della Terra dei Fuochi e delle ecomafie?

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