Cronaca

Napoli, dipendente McDonald’s picchiato da baby gang

napoli-dipendente-mcdonalds-aggredito-baby-gangA Napoli tornano a colpire le baby gang. Un dipendente di un McDonald’s nella Galleria Umberto I, lo scorso 30 marzo 2018, è stato picchiato da un gruppo di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. I giovani, secondo una prima ricostruzione, si sarebbero irritati quando l’impiegato gli aveva chiesto di uscire dal locale perché doveva pulire. Era notte. La baby gang non solo non si è alzata ma ha aggredito l’uomo. Uno dei giovani aggressori ha preso una sedia e l’ha lanciata contro il dipendente; poi si è dato alla fuga insieme agli altri. L’impiegato del McDonald’s è stato trasportato all’ospedale con prognosi di 3 giorni.

Giovani violenti e disadattati

Le forze dell’ordine di Napoli stanno cercando di risalire agli autori dell’aggressione ai danni del dipendente del McDonald’s nella Galleria Umberto I di Napoli. Importanti potranno rivelarsi i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza in zona. Diversi mesi fa, una baby gang si era scagliata contro un ragazzo, che era stato ridotto in fin di vita con alcune coltellate sferrate dinanzi a un pub. Gli aggressori erano stati identificati e accusati di tentato omicidio e lesioni.

Storie di giovani violenti a cui probabilmente nessuno ha insegnato le regole della convivenza civile. Ragazzini piccoli ma in grado di provocare serie lesioni. In grado di uccidere. Giovani spesso appartenenti a contesti ‘difficili’, cresciuti tra violenze e degrado. Nei giorni scorsi era stato picchiato, a Bari, un altro dipendente di un McDonald’s. I poliziotti però erano stati rapidi ad intercettare l’aggressore, che ora deve rispondere di lesioni. Secondo gli investigatori, l’uomo violento ha precedenti penali e, inoltre, la sua permanenza nel territorio nazionale è irregolare.

Il raid nel McDonald’s di Mercatello

‘Abbassate la voce, per cortesia’. Tale richiesta, semplice, di dipendente del McDonald’s di Mercatello (Pesaro e Urbino) aveva fatto infuriare un gruppo di ragazzini che, senza remore, lo aveva preso a calci e pugni. Il povero impiegato aveva riportato ferite ed ecchimosi al volto e su tutto il corpo. L’aggressione risale allo scorso 8 dicembre 2017.

Tante imboscate delle baby gang, negli ultimi mesi, nei McDonald’s italiani. I ragazzini, dopo aver aggredito il dipendente del fast food di Mercatello, avevano preso a calci e pugni anche il direttore, mentre lo stesso e il dipendente si stavano recando dai carabinieri per sporgere una denuncia. Ormai la violenza delle baby gang è incontrollabile in tante città italiane.

Napoli: il pestaggio di Gaetano

Uno dei simboli della ferocia delle combriccole di giovani italiani è il caso avvenuto lo scorso 12 gennaio a Napoli. Gaetano, 15 anni, era stato pestato nei pressi della metropolitana. L’adolescente aveva riportato lividi e ferite su tutto il corpo. I medici avevano anche dovuto asportargli la milza. Sulla vicenda era stata aperta un’inchiesta, condotta dai poliziotti di Scampia e Chiaiano e coordinata dalla pm Emilia Galante Sorrentino e dalla procuratrice Maria de Luzemberger.

‘I minorenni aggressori di Gaetano erano lì perché non avevano altro da fare, è questo l’aspetto più grave. Tutti ragazzi che non frequentano la scuola come dovrebbero, vivono in un contesto ambientale particolare. In alcuni quartieri sensibili l’esigenza di aggregarsi e formare branco è ritenuta importante, fondamentale. Presi singolarmente, per quanto abbiano un comportamento deviante e abbiano un temperamento più maturo dei loro anni, sicuramente non hanno caratura criminale. Ora deve esserci l’analisi del perché, del contesto familiare e ambientale. Serve sensibilizzazione, andare nelle scuole. E’ un percorso che non ha tempi definiti, è un lavoro in cui tutta la rete si deve mobilitare’, aveva spiegato il questore di Napoli Antonio De Iesu mentre chiariva i particolari della indagini.

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