Cronaca

Napoli, muore al Cardarelli: cadavere per ore nel corridoio

Cardarelli, salma per ore nel corridoioE’ giusto quello che è accaduto recentemente all’ospedale Cardarelli di Napoli? Certamente no. Un uomo era arrivato in codice rosso al Pronto soccorso del noto nosocomio napoletano, perdendo la vita poco dopo nel corridoio. Invece di portarlo subito via, il personale sanitario l’aveva lasciato per diverse ore in corridoio davanti a un bagno solitamente usato dai pazienti e dai loro parenti. Molte persone, mentre si recavano in bagno, avevano dovuto assistere a una scena luttuosa: gente che piangeva davanti alla salma di un uomo. Alla fine gli infermieri hanno portato via il cadavere ma l’episodio è subito balzato agli onori delle cronache. E’ possibile che in un ospedale italiano debbano accadere vicende del genere? La notizia è stata diffusa da una persona che aveva assistito alle tristi e vergognose scene. I parenti del defunto, oltre al dolore per la dipartita del caro, avevano dovuto subire anche l’umiliazione di trovarsi sotto gli occhi degli altri pazienti, dei loro familiari e dei curiosi.

Cardarelli e la malasanità

Ancora una volta il Cardarelli finisce sulla graticola mediatica. Ad inguaiare il nosocomio campano stavolta è il cadavere lasciato su una barella, in corridoio, proprio davanti a un bagno. Di vittime la malasanità del Cardarelli ne ha mietute abbastanza negli ultimi anni. Recentemente il nosocomio è stato costretto a risarcire con 100.000 euro una 62enne di Ischia per un errore sanitario. Il chirurgo, invece di posizionare due viti sulla vertebra sana le mise su quella fratturata. E’ per tale ragione che la donna continuò ad accusare dolori anche dopo l’operazione, tornando nuovamente in ospedale per controlli. Nonostante la tac evidenziò qualcosa di anomalo, la donna venne dimessa. I dolori, però, continuarono finché la paziente decise di farsi visitare in un centro medico specializzato di Perugia. Proprio in quell’occasione venne accertato l’errore commesso al Cardarelli.

La paziente di Ischia decise di portare in giudizio il Cardarelli. Il giudice nominò subito un consulente tecnico che, dopo aver esaminato la vicenda e studiato la cartella medica della signora, disse: ‘Emerge chiaramente l’errore chirurgico nella individuazione delle vertebre e, di conseguenza, nell’esecuzione dell’intervento’. Il nosocomio partenopeo ha già liquidato alla sessantenne 109.000 euro, come stabilito dalla sentenza emessa dal giudice Amura. L’ospedale si è già rivalso sul chirurgo e l’operatore di neurochirurgia complessa che avevano commesso l’errore, chiedendo loro 44.000 euro.

Quei pazienti lasciati nei corridoi

Lasciare i pazienti nei corridoi, per ore. Non è una novità al Cardarelli. Un paio di anni fa, un 68enne era morto misteriosamente dopo un intervento chirurgico al femore. L’operazione era riuscita ma, mentre gli infermieri lo trasportavano al reparto Medicina d’urgenza, qualcosa andò per il verso sbagliato. Perché quell’uomo era stato ‘posteggiato’ in corridoio per ore?

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